Un uomo di 52 anni, originario di Padula, Paolo Sciarrillo è morto dopo aver preso parte ad una partita di calcio in Veneto. I suoi organi saranno donati per salvare altre vite. Lo riporta OndaNews.
Il dramma si è consumato mentre giocava a calcio con gli Amatori Varago a Maserada sul Piave, in provincia di Treviso. Paolo ha accusato un malore improvviso sul campo, perdendo i sensi. I compagni di squadra hanno provato a rianimarlo e chiamato immediatamente i soccorsi. Nonostante il rapido intervento del personale sanitario del 118 e il trasporto d'urgenza all'ospedale Ca’ Foncello di Treviso, non c'è stato nulla da fare. La famiglia, con grande generosità, ha acconsentito alla donazione degli organi, un gesto che porterà speranza e vita ad altre persone.
Padula, uomo morto dopo una partita di calcio
Un uomo originario di Padula, Paolo Sciarrillo, 52 anni, è venuto a mancare improvvisamente in Veneto durante una partita di calcio. I suoi organi saranno donati per salvare altre vite. La comunità di Padula è scossa dalla notizia della sua improvvisa scomparsa. Paolo, che viveva da anni a Breda di Piave per motivi di lavoro, era rimasto profondamente legato alla sua terra d'origine, dove risiede ancora la sua famiglia.Il dramma si è consumato mentre giocava a calcio con gli Amatori Varago a Maserada sul Piave, in provincia di Treviso. Paolo ha accusato un malore improvviso sul campo, perdendo i sensi. I compagni di squadra hanno provato a rianimarlo e chiamato immediatamente i soccorsi. Nonostante il rapido intervento del personale sanitario del 118 e il trasporto d'urgenza all'ospedale Ca’ Foncello di Treviso, non c'è stato nulla da fare. La famiglia, con grande generosità, ha acconsentito alla donazione degli organi, un gesto che porterà speranza e vita ad altre persone.
Chi era Paolo Sciarrillo
Paolo Sciarrillo lavorava come operaio in un'azienda del territorio e da qualche anno era un appassionato calciatore nella squadra over 40 del Varago. Lascia il ricordo di un uomo stimato e apprezzato ovunque abbia vissuto, oltre ai suoi due figli.Cordoglio e vicinanza sono stati espressi sia dalla comunità di Padula che dalla realtà trevigiana, dove l'uomo aveva costruito una nuova vita, lasciando dietro di sé un segno tangibile del suo affetto e della sua presenza.

