La Procura di Salerno ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a quattordici tifosi granata in relazione ai disordini avvenuti il 22 giugno scorso allo Stadio Arechi, durante la gara di ritorno dei playout di Serie B tra Salernitana e Sampdoria come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Le contestazioni si riferiscono a condotte poste in essere sugli spalti, in particolare nel settore curva sud, culminate con il lancio di oggetti sul terreno di gioco e la sospensione definitiva dell’incontro.
Secondo l’impianto accusatorio, parte degli indagati avrebbe occultato il volto con magliette, sciarpe e passamontagna, al fine di rendersi irriconoscibile durante le azioni di protesta. In più occasioni sarebbero stati divelti seggiolini dagli spalti e lanciati verso il rettangolo verde, insieme a fumogeni, torce e petardi. Tra gli episodi contestati figura il lancio di un sediolino che avrebbe colpito un vigile del fuoco presente a bordo campo. Altri indagati sono accusati di aver acceso e scagliato fumogeni, di aver esploso un petardo e di aver indirizzato oggetti contundenti verso l’area di gioco.
Viene inoltre contestato il danneggiamento di strutture dell’impianto sportivo, con la distruzione di seggiolini resi inutilizzabili dopo essere stati sradicati e lanciati in campo. Un ulteriore episodio riguarda l’utilizzo di aste per colpire una vetrata divisoria tra spalti e terreno di gioco. In un caso, secondo la ricostruzione investigativa, un tifoso avrebbe sputato contro agenti di polizia in assetto antisommossa in transito sotto il settore interessato.
La gara, valida per la permanenza in Serie B, era stata inizialmente sospesa per circa trenta minuti a causa dei disordini. Dopo un breve rientro in campo delle squadre, la ripresa del gioco era durata meno di un minuto prima della nuova e definitiva interruzione. Il match si è concluso senza ulteriori sviluppi agonistici, sancendo la retrocessione della Salernitana in Serie C e la permanenza in categoria della Sampdoria.
Con la notifica dell’avviso ex articolo 415 bis del codice di procedura penale, gli indagati avranno venti giorni di tempo per esercitare le prerogative difensive, chiedere di essere interrogati o depositare memorie attraverso i propri legali. Al termine di questa fase, la Procura valuterà l’eventuale richiesta di rinvio a giudizio.
Caos all’Arechi durante Salernitana-Sampdoria: chiuse le indagini
Il provvedimento, firmato dal pubblico ministero Ernesto Sassano, riguarda M.B, E.C., C.C, N.G., A.L., A.M., P.M., L.P., A.P., G.S., S.T., L.V., M.R.B. e A.M.M.Le contestazioni si riferiscono a condotte poste in essere sugli spalti, in particolare nel settore curva sud, culminate con il lancio di oggetti sul terreno di gioco e la sospensione definitiva dell’incontro.
Secondo l’impianto accusatorio, parte degli indagati avrebbe occultato il volto con magliette, sciarpe e passamontagna, al fine di rendersi irriconoscibile durante le azioni di protesta. In più occasioni sarebbero stati divelti seggiolini dagli spalti e lanciati verso il rettangolo verde, insieme a fumogeni, torce e petardi. Tra gli episodi contestati figura il lancio di un sediolino che avrebbe colpito un vigile del fuoco presente a bordo campo. Altri indagati sono accusati di aver acceso e scagliato fumogeni, di aver esploso un petardo e di aver indirizzato oggetti contundenti verso l’area di gioco.
Viene inoltre contestato il danneggiamento di strutture dell’impianto sportivo, con la distruzione di seggiolini resi inutilizzabili dopo essere stati sradicati e lanciati in campo. Un ulteriore episodio riguarda l’utilizzo di aste per colpire una vetrata divisoria tra spalti e terreno di gioco. In un caso, secondo la ricostruzione investigativa, un tifoso avrebbe sputato contro agenti di polizia in assetto antisommossa in transito sotto il settore interessato.
La gara, valida per la permanenza in Serie B, era stata inizialmente sospesa per circa trenta minuti a causa dei disordini. Dopo un breve rientro in campo delle squadre, la ripresa del gioco era durata meno di un minuto prima della nuova e definitiva interruzione. Il match si è concluso senza ulteriori sviluppi agonistici, sancendo la retrocessione della Salernitana in Serie C e la permanenza in categoria della Sampdoria.
Con la notifica dell’avviso ex articolo 415 bis del codice di procedura penale, gli indagati avranno venti giorni di tempo per esercitare le prerogative difensive, chiedere di essere interrogati o depositare memorie attraverso i propri legali. Al termine di questa fase, la Procura valuterà l’eventuale richiesta di rinvio a giudizio.

