Sarno, verifiche sui presunti scarichi dell’ospedale nel fiume: sotto esame il collegamento del presidio alla rete fognaria

Nuovi accertamenti potrebbero interessare nei prossimi giorni il sistema di scarico dell’ospedale “Martiri del Villa Malta” di Sarno. Al centro dell’attenzione c’è la presunta assenza di un collegamento del presidio alla rete fognaria, circostanza sollevata in Consiglio regionale e destinata ora a essere approfondita sul piano tecnico e ambientale. La questione potrebbe allargarsi anche ad altri ospedali dell’Agro nocerino-sarnese e dell’area napoletana, con verifiche sugli allacci, sulle condotte e sulle modalità di smaltimento dei reflui. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Sarno, presunti scarichi dell’ospedale nel fiume: verifiche sul collegamento alla rete fognaria
A portare il tema all’attenzione pubblica è stato il consigliere regionale Sebastiano Odierna durante una seduta monotematica del Consiglio regionale dedicata proprio all’inquinamento del fiume Sarno.
Secondo quanto riferito da Odierna, l’ospedale di via Sarno-Striano non sarebbe attualmente collegato alla rete fognaria e parte dei reflui finirebbe quindi nel sistema idrico senza un adeguato passaggio attraverso gli impianti di depurazione.
Una situazione che, se confermata dagli accertamenti, assumerebbe un rilievo particolare considerando la natura degli scarichi prodotti da una struttura sanitaria e il già delicato stato ambientale del bacino del Sarno.
Attesi chiarimenti da Asl e Regione
Sul punto, al momento, non sarebbero ancora arrivati chiarimenti ufficiali da parte dell’Asl Salerno e della Regione Campania. Nei prossimi giorni potrebbero quindi essere richiesti documenti, verifiche tecniche e indicazioni sui tempi necessari per un eventuale collegamento definitivo del presidio alla rete fognaria.
Il nodo riguarda anche la realizzazione dei collettori destinati a servire l’area industriale e l’ospedale di Sarno, interventi che, secondo quanto emerso, sarebbero stati rinviati con tempistiche che arriverebbero fino al periodo compreso tra il 2028 e il 2032.
Odierna: «Paghiamo una depurazione che non c’è»
Il consigliere regionale ha denunciato il ritardo degli interventi. «Paghiamo una depurazione che non c'è, anche l'ospedale non è collettato», ha affermato Odierna. Poi ha aggiunto: «Arriva direttamente al mare acqua senza alcuna depurazione. Ho potuto verificare che c'è stata una delibera e gli interventi sono stati spostati a data da destinarsi, quindi c'è una parte che sversa in mare. A Sarno non abbiamo il completamento delle fognature e non abbiamo i collettamenti, parliamo dell'ospedale ma anche di tutta una serie di realtà in più zone. È paradossale che la giunta regionale non avvii questi interventi e continui anche a rinviare».
Possibili controlli anche su altri presidi
Il caso potrebbe non restare circoscritto al solo ospedale di Sarno. L’ipotesi è quella di estendere le verifiche ad altri presidi sanitari del territorio per ricostruire il sistema degli allacci fognari e accertare la regolarità degli scarichi. L’obiettivo sarà capire se esistano situazioni analoghe e, in caso positivo, quali interventi siano necessari per eliminare eventuali criticità.
Il fronte degli sversamenti nel Sarno
La vicenda si inserisce in un contesto già segnato da controlli sempre più intensi sul bacino del Sarno. Negli ultimi mesi la task force coordinata dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore ha intensificato le attività investigative sugli scarichi illegali, arrivando a sequestri, denunce e all’individuazione di condotte abusive interrate utilizzate per immettere reflui direttamente nel fiume.
Il possibile mancato collettamento dell’ospedale apre quindi un ulteriore fronte, questa volta legato alle infrastrutture pubbliche e alla necessità di chiarire in modo definitivo il percorso dei reflui prodotti dalle strutture sanitarie.

