Luciana Esposito incontra gli studenti del “Leonardo Da Vinci” di Sapri: legalità, antimafia e memoria civile al centro del dibattito.
Sapri, legalità e antimafia: Luciana Esposito incontra gli studenti del “Leonardo Da Vinci”
La giornalista Luciana Esposito, attualmente sotto scorta, è stata la protagonista dell’incontro promosso dall’istituto “Leonardo Da Vinci” di Sapri, svoltosi questa mattina presso il Cineteatro Ferrari. Al centro dell’appuntamento, il tema della legalità e del contrasto alla criminalità organizzata, affrontato anche attraverso il racconto contenuto nel libro “Francesco Pio – Per sempre diciotto anni”, firmato dalla stessa Esposito.
Rivolgendosi agli studenti, la giornalista ha sottolineato l’importanza di mantenere alta l’attenzione su questi argomenti, anche in contesti come il Cilento, spesso percepiti come lontani da determinate dinamiche criminali. Un confronto diretto, volto a stimolare una riflessione consapevole nei più giovani sul percorso che sta intraprendendo la società contemporanea.
Durante il suo intervento, Luciana Esposito ha ricordato anche la vicenda dell’omicidio del sindaco pescatore Angelo Vassallo, ucciso il 5 settembre 2010. Un episodio che la giornalista ha raccontato con forte coinvolgimento personale, legato al rapporto affettivo con Acciaroli e alla figura di Vassallo, conosciuto sin dall’infanzia.
La sua morte, ha ribadito Esposito, rappresenta non solo una ferita sul piano umano, ma anche istituzionale: l’uccisione di un sindaco equivale a colpire lo Stato, la Costituzione e i valori fondanti della società civile. Da qui l’auspicio che la vicenda possa giungere a una conclusione chiara e giusta, senza il rischio della prescrizione, riconoscendo verità e dignità alla famiglia Vassallo.
L’iniziativa è stata fortemente voluta dal Dirigente scolastico Corrado Limongi, che nel corso dell’incontro ha dialogato con l’ospite. Il preside ha sottolineato il valore educativo di appuntamenti di questo tipo, pensati per offrire agli studenti l’opportunità di confrontarsi in modo diretto e autentico con figure impegnate sul fronte civile e sociale.
Secondo Limongi, testimonianze come quella di Luciana Esposito, che racconta in prima persona le dinamiche della criminalità organizzata e le conseguenze del proprio impegno professionale, rappresentano un esempio concreto di responsabilità e coraggio, capace di orientare i giovani nelle scelte di vita.

