Il 15 maggio si ricorda Sant'Isidoro l'agricoltore. Durante la giornata di lavoro si fermava a pregare attirandosi le ire dei colleghi e del padrone. Ma il Santo lavora più degli altri e quando prega, durante l’aratura, gli angeli lavorano al posto suo con l’aratro e con i buoi. Conquistata la fiducia del padrone, porta a casa più soldi e insieme alla moglie Maria li divide tutti tra i poveri.
Sant'Isidoro l'agricoltore oggi, il Santo del giorno
Nasce in una Spagna in buona parte in mano araba, e nell’infanzia sente raccontare le gesta di tre grandi condottieri: ecco Alfonso VI il Bravo, re di Castiglia e di León, che ha conquistato tante città.
E poi Yusuf Ibin Tashufin, capo della dinastia musulmana degli almoràvidi, che ha sconfitto Alfonso nel 1081 e ha incorporato i domini arabi di Spagna nel suo Impero nordafricano. Infine, c’è il condottiero dei condottieri, l’eroe nazionale Ruiz Diaz de Bivar detto il Cid, “el que en buena cinxo espada” (colui che in buon’ora cinse la spada).
Isidoro non ha spada né cavallo. Orfano del padre fin da piccolo, va poi a lavorare la terra sotto padrone, nelle campagne intorno a Madrid. A causa della guerra, cerca rifugio e lavoro più verso nord, a Torrelaguna. E vi trova anche moglie: Maria Tobiria, contadina come lui. Isidoro è un credente schietto.
Partecipa ogni giorno alla messa mattutina, e durante la giornata lo si vede spesso appartato in preghiera. Questo gli tira addosso le accuse di altri salariati: ha poca voglia di lavorare, perde tempo, sfrutta le nostre fatiche. È già accaduto agli inizi, nelle campagne di Madrid; poi continua a Torrelaguna, e più tardi a Madrid ancora, quando lui vi ritorna alla fine dei combattimenti.
A queste accuse Isidoro non si ribella, ma neppure si piega. Il padrone è preoccupato, non si fida di lui? E allora sorvegli, controlli, verifichi i risultati del suo lavoro… E questo fa appunto il padrone, scoprendo che Isidoro ha sì perso tempo inginocchiandosi ogni tanto a pregare, ma che alla sera aveva mietuto la stessa quantità di grano di altri. E così al tempo dell’aratura: tanta orazione pure lì, ma a fine giornata tutta la sua parte di terra era dissodata.


