Blitz della polizia di Stato nel Rione Iacp a Santa Maria Capua Vetere (Caserta) dove è stata smantellata un'associazione criminale dedita al traffico di droga, estorsione, omicidio e altri reati. Eseguite diverse ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Dda partenopea a carico di 17 persone, tra cui alcuni minorenni al tempo dei fatti.
Santa Maria Capua Vetere, omicidio e traffico di droga: 17 arresti
La Polizia di Stato di
Caserta ha dato esecuzione ad un’ordinanza di
custodia cautelare emessa, su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Napoli nei confronti di
quattordici soggetti.
Sono tutti gravemente indiziati dei delitti di
associazione armata finalizzata al traffico di stupefacenti,
estorsione, omicidio, tentato omicidio, favoreggiamento personale, detenzione e
porto abusivo di armi, uso di dispositivi telefonici in istituti penitenziari, acquisto, detenzione, raffinazione, vendita e trasporto di
sostanze stupefacenti, con l’aggravante dell’aver commesso i suddetti delitti avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e omertà tipiche dei
clan di camorra.
Contemporaneamente è stata data esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa, su richiesta del Procuratore presso il Tribunale dei
Minorenni di Napoli, dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale per i minori di Napoli nei confronti di tre soggetti gravemente indiziati dei
medesimi delitti.
Le indagini
In particolare, le attività investigative hanno consentito di accertare l’esistenza di una
consorteria criminale dedita al
traffico di stupefacenti, con base operativa nel rione popolare ex IACP di
Santa Maria Capua Vetere, che ha fatto registrare tra la fine di dicembre del 2023 e il gennaio 2024 un
aspro conflitto interno tra affiliati, in netto contrasto tra loro, per il controllo dello spaccio di sostanze stupefacenti nel comune di
Santa Maria Capua Vetere.
Le dinamiche tipicamente
mafiose del sodalizio indagato si manifestavano con la realizzazione di un
tentato omicidio commesso ai danni di un soggetto, quale risposta ad una “
stesa” avvenuta il 5 ottobre del 2023 e raggiungevano l’apice dapprima nella notte di Capodanno del 2024 quando, mezz’ora dopo la mezzanotte, veniva commesso
l’omicidio di altro individuo, il quale è stato raggiunto al capo da un
colpo di pistola esploso mentre stava accendendo i fuochi d’artificio per festeggiare l’inizio del nuovo anno, e poi con l’episodio, avvenuto il 10 maggio 2024, nel corso del quale veniva esploso un colpo d’arma da fuoco, fortuitamente non lesivo, all’indirizzo di un soggetto dedito allo
spaccio di stupefacenti che si era rifiutato di
acquistare droga dall’associazione criminale indagata.
L'omicidio per assumere il controllo dello spaccio
L’organizzazione criminale, successivamente all’omicidio della notte di capodanno del 2024, assumeva il
pieno controllo dello spaccio nel rione IACP, dettando regole e prezzi del mercato degli
stupefacenti, anche attirando a sé
numerosi pusher e
gestori delle piazze di
spaccio.
Acquisendo, tra l’altro, il predominio con metodologie tipiche delle organizzazioni di tipo mafioso quali: il sostentamento dei
detenuti e dei
loro familiari; il controllo sulle
case popolari; la disponibilità di un
cospicuo numero di uomini, tra cui anche minorenni, mezzi, armi e di una fitta rete di fiancheggiatori; forte capacità intimidatoria fino a giungere all’eliminazione di potenziali concorrenti sul
mercato illecito degli stupefacenti.
Dopo aver acquisito il controllo di tutte le
attività di spaccio all’interno del rione ex IACP di
Santa Maria Capua Vetere, il sodalizio tentava di espandersi e di imporsi sul mercato degli stupefacenti di tutto il territorio sammaritano e dei comuni limitrofi, anche attraverso intimidazioni cruente, al fine di obbligare gli
spacciatori di turno a
rifornirsi di droga dal proprio gruppo criminale, oppure sostituendo i pusher preesistenti con quelli aderenti all’organizzazione.
Nelle more dell’attività
d’indagine e proprio in virtù delle
risultanze investigative sviluppate, sono stati già tratti in
arresto alcuni degli
indagati,
colti in
flagranza per il delitto di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini, infatti, hanno consentito di accertare che il gruppo criminale organizzato ha movimentato ingenti quantitativi di
cocaina, crack e hashish.