Lutto a Sant'Arsenio dove è morto Giuseppe Episcopo: conosciuto da tutti come 'una persona cara e molto conosciuta perché ha sempre vissuto intensamente la vita della Comunità e lo ha fatto dalla prima linea senza mai risparmiarsi o sottrarsi a partire dalla grande passione per la politica che ha seguito sino alla fine partecipando anche per sua espressa richiesta alla consultazione referendaria di pochi giorni'. Il cordoglio del sindaco. Lo riporta SalernoToday.
"Ha messo la stessa dedizione nel lavoro, nell'attività sindacale, nello sport, nell'associazionismo. Negli ultimi anni ha anche collaborato con la Pro Loco e spesso veniva in Comune per illustrarmi, insieme al Presidente, la nuove iniziative. Fin da ragazzo - ricorda il primo cittadino - è stato tra la gente e si è prodigato per gli altri. Sempre pronto a dare una mano a chi gli faceva una richiesta o a chi ne avesse bisogno. Molto legato alla famiglia, ricordo che gli brillavano gli occhi quando parlava del suo unico figlio. Qualche volta la politica ci ha divisi ma questo non ha cambiato nulla nei nostri rapporti perché ci siamo ritrovati sempre forti di un'amicizia ormai cinquantennale. Negli ultimi anni è stato costretto ad affrontare varie patologie e malanni fisici ma ha saputo soffrire in silenzio e reagire con determinazione", conclude.
Lutto a Sant'Arsenio: è morto Giuseppe Episcopo
Lutto nella città di Sant'Arsenio dove si è spento Giuseppe Episcopo. Il sindaco Donato Pica lo ricorda come "una persona cara e molto conosciuta perché ha sempre vissuto intensamente la vita della Comunità e lo ha fatto dalla prima linea senza mai risparmiarsi o sottrarsi a partire dalla grande passione per la politica che ha seguito sino alla fine partecipando anche per sua espressa richiesta alla consultazione referendaria di pochi giorni fa"."Ha messo la stessa dedizione nel lavoro, nell'attività sindacale, nello sport, nell'associazionismo. Negli ultimi anni ha anche collaborato con la Pro Loco e spesso veniva in Comune per illustrarmi, insieme al Presidente, la nuove iniziative. Fin da ragazzo - ricorda il primo cittadino - è stato tra la gente e si è prodigato per gli altri. Sempre pronto a dare una mano a chi gli faceva una richiesta o a chi ne avesse bisogno. Molto legato alla famiglia, ricordo che gli brillavano gli occhi quando parlava del suo unico figlio. Qualche volta la politica ci ha divisi ma questo non ha cambiato nulla nei nostri rapporti perché ci siamo ritrovati sempre forti di un'amicizia ormai cinquantennale. Negli ultimi anni è stato costretto ad affrontare varie patologie e malanni fisici ma ha saputo soffrire in silenzio e reagire con determinazione", conclude.

