Arrivano i primi esiti degli accertamenti disposti dopo i malori accusati da alcuni bambini nella mensa scolastica di Sant'Arsenio. A comunicarlo è l’amministrazione comunale, che ha reso noti i risultati delle verifiche condotte dall’ASL Salerno attraverso il servizio veterinario e l’unità operativa di prevenzione collettiva.
Nel dettaglio, tutte le materie prime impiegate per la preparazione dei pasti risulterebbero tracciabili e prive di non conformità. Le analisi microbiologiche, effettuate su quattro differenti parametri batterici, hanno dato esito negativo, ad eccezione di un riscontro relativo a un campione di arista di suino. Su questo specifico elemento è stato disposto un ulteriore approfondimento di natura tossicologica, che sarà eseguito fuori dal territorio provinciale su richiesta dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno.
Solo al termine di questo ulteriore esame sarà possibile stabilire un’eventuale correlazione tra la sintomatologia manifestata dai bambini e il consumo degli alimenti serviti in mensa. Al momento, viene precisato, presso gli uffici dell’ASL non risulta pervenuta alcuna denuncia di sospetta o accertata intossicazione alimentare, segnalazione che costituisce un obbligo per medici ospedalieri, medici di medicina generale e pediatri.
Parallelamente alle verifiche tecniche, sono state adottate misure aggiuntive sul piano organizzativo. L’azienda sanitaria ha infatti impartito indicazioni più stringenti in merito alle procedure di autocontrollo, alle modalità di preparazione dei pasti e ai percorsi di formazione del personale coinvolto nel servizio di refezione scolastica.
L’attenzione resta alta in attesa dell’esito dell’analisi tossicologica, passaggio ritenuto determinante per chiarire definitivamente l’origine dei malori e per escludere o confermare qualsiasi legame con il servizio mensa.
Mensa scolastica sotto esame a Sant’Arsenio: analisi negative
Secondo quanto riportato nella nota diffusa dal Comune, i controlli sono stati ripetuti e approfonditi, con ispezioni mirate sia alle procedure di preparazione dei pasti sia alla qualità delle materie prime utilizzate. Dagli accertamenti emergerebbe il rispetto delle normative igienico-sanitarie e la regolarità delle operazioni svolte all’interno del centro di cottura.Nel dettaglio, tutte le materie prime impiegate per la preparazione dei pasti risulterebbero tracciabili e prive di non conformità. Le analisi microbiologiche, effettuate su quattro differenti parametri batterici, hanno dato esito negativo, ad eccezione di un riscontro relativo a un campione di arista di suino. Su questo specifico elemento è stato disposto un ulteriore approfondimento di natura tossicologica, che sarà eseguito fuori dal territorio provinciale su richiesta dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno.
Solo al termine di questo ulteriore esame sarà possibile stabilire un’eventuale correlazione tra la sintomatologia manifestata dai bambini e il consumo degli alimenti serviti in mensa. Al momento, viene precisato, presso gli uffici dell’ASL non risulta pervenuta alcuna denuncia di sospetta o accertata intossicazione alimentare, segnalazione che costituisce un obbligo per medici ospedalieri, medici di medicina generale e pediatri.
Parallelamente alle verifiche tecniche, sono state adottate misure aggiuntive sul piano organizzativo. L’azienda sanitaria ha infatti impartito indicazioni più stringenti in merito alle procedure di autocontrollo, alle modalità di preparazione dei pasti e ai percorsi di formazione del personale coinvolto nel servizio di refezione scolastica.
L’attenzione resta alta in attesa dell’esito dell’analisi tossicologica, passaggio ritenuto determinante per chiarire definitivamente l’origine dei malori e per escludere o confermare qualsiasi legame con il servizio mensa.

