Una decina di bambini hanno accusato disturbi gastrointestinali nei giorni scorsi a Sant’Arsenio. Alcuni di loro sono stati accompagnati al pronto soccorso dell’ospedale di Polla per accertamenti, dopo aver manifestato sintomi riconducibili a un possibile episodio di intossicazione alimentare.
In una nota diffusa nelle ultime ore, Vricella evidenzia come tutti i bambini che hanno accusato i malori abbiano usufruito, negli stessi giorni, del servizio di mensa scolastica. Un elemento che, secondo l’esponente politico, merita un approfondimento puntuale.
Il sindaco di Sant’Arsenio, in un’intervista rilasciata dopo l’episodio, avrebbe riferito che dai primi esami non emergerebbero responsabilità a carico dell’azienda che gestisce il servizio mensa, precisando tuttavia che i risultati definitivi delle analisi saranno disponibili solo nei prossimi giorni, al termine di verifiche più approfondite.
Proprio su questo aspetto si concentra l’intervento di Vricella, che pone una serie di quesiti all’amministrazione comunale. In particolare, il consigliere si interroga sull’opportunità di non sospendere temporaneamente il servizio mensa in via cautelativa, alla luce degli accertamenti ancora in corso.
Ulteriori rilievi riguardano le condizioni strutturali della cucina utilizzata per la preparazione dei pasti. Secondo quanto riportato nella nota, il servizio farebbe riferimento a locali non dotati di attrezzature moderne e che non avrebbero beneficiato di recenti interventi di ammodernamento. Vricella chiede chiarimenti sull’eventuale disponibilità di cucine più recenti all’interno dei nuovi plessi scolastici e sulle ragioni per cui non verrebbero utilizzate per la somministrazione immediata dei pasti agli alunni.
Un altro punto sollevato riguarda l’impiego di una cucina situata presso la casa di riposo in località San Vito. Il consigliere comunale domanda se siano stati effettuati adeguamenti in materia di sicurezza per gli operatori e di idoneità igienico-sanitaria per la preparazione dei pasti destinati ai bambini.
Sant’Arsenio, malori tra gli alunni: gli interrogativi
Sulla vicenda è intervenuto il movimento Italia dei Diritti De Pierro attraverso il vice segretario provinciale per Salerno Andrea Vricella, che ricopre anche il ruolo di consigliere comunale nel centro valdianese.In una nota diffusa nelle ultime ore, Vricella evidenzia come tutti i bambini che hanno accusato i malori abbiano usufruito, negli stessi giorni, del servizio di mensa scolastica. Un elemento che, secondo l’esponente politico, merita un approfondimento puntuale.
Il sindaco di Sant’Arsenio, in un’intervista rilasciata dopo l’episodio, avrebbe riferito che dai primi esami non emergerebbero responsabilità a carico dell’azienda che gestisce il servizio mensa, precisando tuttavia che i risultati definitivi delle analisi saranno disponibili solo nei prossimi giorni, al termine di verifiche più approfondite.
Proprio su questo aspetto si concentra l’intervento di Vricella, che pone una serie di quesiti all’amministrazione comunale. In particolare, il consigliere si interroga sull’opportunità di non sospendere temporaneamente il servizio mensa in via cautelativa, alla luce degli accertamenti ancora in corso.
Ulteriori rilievi riguardano le condizioni strutturali della cucina utilizzata per la preparazione dei pasti. Secondo quanto riportato nella nota, il servizio farebbe riferimento a locali non dotati di attrezzature moderne e che non avrebbero beneficiato di recenti interventi di ammodernamento. Vricella chiede chiarimenti sull’eventuale disponibilità di cucine più recenti all’interno dei nuovi plessi scolastici e sulle ragioni per cui non verrebbero utilizzate per la somministrazione immediata dei pasti agli alunni.
Un altro punto sollevato riguarda l’impiego di una cucina situata presso la casa di riposo in località San Vito. Il consigliere comunale domanda se siano stati effettuati adeguamenti in materia di sicurezza per gli operatori e di idoneità igienico-sanitaria per la preparazione dei pasti destinati ai bambini.

