Tre bambini sono stati accompagnati al pronto soccorso dell’ospedale “Luigi Curto” di Polla dopo aver accusato forti dolori addominali nelle ore successive al pranzo consumato nella mensa scolastica di Sant'Arsenio.
Altri alunni, con sintomi analoghi ma più lievi, sono stati visitati dai pediatri di famiglia, mentre alcune famiglie hanno preferito tenere i figli a casa in attesa della regressione spontanea dei disturbi come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
A seguito delle segnalazioni, sono stati attivati controlli immediati. Nelle cucine del plesso sono intervenuti i tecnici del Dipartimento di prevenzione dell’Asl competente, coordinati dalla responsabile Rosa d’Alvano, insieme ai medici del servizio veterinario e agli agenti della Polizia locale guidati dal comandante Andrea Santoro. L’ispezione ha riguardato sia gli ambienti di preparazione sia le modalità di conservazione e distribuzione degli alimenti.
Campioni dei cibi somministrati sono stati prelevati per essere sottoposti ad analisi di laboratorio. Al momento, secondo quanto trapela, non sarebbero emerse criticità evidenti sotto il profilo igienico-sanitario, ma per avere un quadro definitivo occorrerà attendere l’esito degli accertamenti tecnici.
Parallelamente, il reparto di Pediatria dell’ospedale “Curto”, diretto dal primario Teodoro Stoduto, con la dottoressa Tiziana d’Alvano, ha disposto un esame diagnostico approfondito su uno dei piccoli pazienti. Si tratta di un test specialistico sulle feci, effettuato in regime d’urgenza nonostante i costi elevati, con l’obiettivo di individuare rapidamente eventuali agenti patogeni e fornire risposte tempestive alle famiglie. L’esito dell’analisi è risultato negativo.
Nonostante i primi riscontri clinici rassicuranti, tra i genitori permane preoccupazione. Alcuni hanno sollecitato una sospensione temporanea del servizio mensa in via precauzionale, richiesta che al momento non avrebbe trovato accoglimento in attesa dei risultati ufficiali delle verifiche sanitarie.
Le autorità sanitarie e scolastiche mantengono alta l’attenzione sull’episodio. Gli esiti degli esami sugli alimenti e sulle superfici di lavoro saranno determinanti per chiarire l’origine dei malori e stabilire eventuali misure correttive a tutela della salute degli alunni.
Altri alunni, con sintomi analoghi ma più lievi, sono stati visitati dai pediatri di famiglia, mentre alcune famiglie hanno preferito tenere i figli a casa in attesa della regressione spontanea dei disturbi come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Malori dopo il pranzo a scuola: tre alunni al pronto soccorso,
Secondo quanto ricostruito, nella giornata precedente erano stati serviti pasta al sugo e cotoletta di maiale al forno. Nella notte tra mercoledì e giovedì diversi bambini, appartenenti a classi differenti della scuola primaria, hanno manifestato episodi di enterite acuta, con dolori addominali e malessere generale della durata di poche ore. L’unico elemento comune emerso finora è la consumazione del pasto presso la mensa scolastica.A seguito delle segnalazioni, sono stati attivati controlli immediati. Nelle cucine del plesso sono intervenuti i tecnici del Dipartimento di prevenzione dell’Asl competente, coordinati dalla responsabile Rosa d’Alvano, insieme ai medici del servizio veterinario e agli agenti della Polizia locale guidati dal comandante Andrea Santoro. L’ispezione ha riguardato sia gli ambienti di preparazione sia le modalità di conservazione e distribuzione degli alimenti.
Campioni dei cibi somministrati sono stati prelevati per essere sottoposti ad analisi di laboratorio. Al momento, secondo quanto trapela, non sarebbero emerse criticità evidenti sotto il profilo igienico-sanitario, ma per avere un quadro definitivo occorrerà attendere l’esito degli accertamenti tecnici.
Parallelamente, il reparto di Pediatria dell’ospedale “Curto”, diretto dal primario Teodoro Stoduto, con la dottoressa Tiziana d’Alvano, ha disposto un esame diagnostico approfondito su uno dei piccoli pazienti. Si tratta di un test specialistico sulle feci, effettuato in regime d’urgenza nonostante i costi elevati, con l’obiettivo di individuare rapidamente eventuali agenti patogeni e fornire risposte tempestive alle famiglie. L’esito dell’analisi è risultato negativo.
Nonostante i primi riscontri clinici rassicuranti, tra i genitori permane preoccupazione. Alcuni hanno sollecitato una sospensione temporanea del servizio mensa in via precauzionale, richiesta che al momento non avrebbe trovato accoglimento in attesa dei risultati ufficiali delle verifiche sanitarie.
Le autorità sanitarie e scolastiche mantengono alta l’attenzione sull’episodio. Gli esiti degli esami sugli alimenti e sulle superfici di lavoro saranno determinanti per chiarire l’origine dei malori e stabilire eventuali misure correttive a tutela della salute degli alunni.

