Le analisi scientifiche hanno finalmente fatto luce sul violento focolaio di intossicazione che lo scorso mese ha colpito decine di studenti della scuola di Sant'Arsenio come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
I risultati prodotti dall'Istituto zooprofilattico del Piemonte hanno confermato la presenza di una tossina batterica all'interno dei pasti serviti agli alunni, convalidando i sospetti che avevano già portato tre bambini al pronto soccorso dell'ospedale "Luigi Curto" di Polla e successivamente al ricovero in Pediatria.
L'intera vicenda è ora destinata a trasferirsi nelle aule giudiziarie, poiché la documentazione raccolta dal servizio veterinario, dalla polizia locale e dai tecnici del comune di Sant'Arsenio verrà trasmessa alla Procura di Lagonegro. L'amministrazione comunale guidata dal sindaco Donato Pica ha ricevuto gli esiti che prefigurano una possibile violazione delle norme sull'igiene degli alimenti, con particolare riferimento alla legge che disciplina la sicurezza nella produzione e vendita di cibi e bevande. Un epilogo amaro che conferma come una serie di negligenze tecniche ai fornelli abbia messo a serio rischio la salute di un'intera comunità studentesca.
I risultati prodotti dall'Istituto zooprofilattico del Piemonte hanno confermato la presenza di una tossina batterica all'interno dei pasti serviti agli alunni, convalidando i sospetti che avevano già portato tre bambini al pronto soccorso dell'ospedale "Luigi Curto" di Polla e successivamente al ricovero in Pediatria.
La tossina nella mensa di Sant'Arsenio finisce in Procura
La ricostruzione del Dipartimento di prevenzione locale punta il dito contro una gestione errata della carne di maiale durante le fasi di preparazione in cucina. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, l'arrosto non avrebbe subito una cottura sufficientemente lunga per abbattere la carica batterica e, fatto ancora più grave, la carne sarebbe stata lasciata a riposare eccessivamente prima di essere affettata. Questo lasso di tempo in una "zona termica" pericolosa ha permesso alle spore presenti nel cibo di attivarsi e proliferare, sprigionando la tossina che ha scatenato malori a catena durante la notte successiva al pranzo scolastico.L'intera vicenda è ora destinata a trasferirsi nelle aule giudiziarie, poiché la documentazione raccolta dal servizio veterinario, dalla polizia locale e dai tecnici del comune di Sant'Arsenio verrà trasmessa alla Procura di Lagonegro. L'amministrazione comunale guidata dal sindaco Donato Pica ha ricevuto gli esiti che prefigurano una possibile violazione delle norme sull'igiene degli alimenti, con particolare riferimento alla legge che disciplina la sicurezza nella produzione e vendita di cibi e bevande. Un epilogo amaro che conferma come una serie di negligenze tecniche ai fornelli abbia messo a serio rischio la salute di un'intera comunità studentesca.

