Il cuore della logistica sostenibile batte a Mercato San Severino. Nella prestigiosa cornice del Teatro La Fenice di Venezia, l'azienda salernitana Trans Italia è stata insignita del premio per la "Miglior Gestione per lo Sviluppo Sostenibile". Il riconoscimento, consegnato all'amministratore delegato Luigi D'Auria, rappresenta il massimo traguardo nazionale per le imprese che puntano su innovazione tecnologica, economia circolare e rispetto per l'ambiente.
Il cuore operativo di questa rivoluzione è rappresentato dai "corridoi verdi multimodali". Integrando sapientemente il trasporto su strada con la ferrovia e le autostrade del mare, la società è riuscita a tagliare drasticamente l'impatto ambientale delle spedizioni. I numeri certificano una svolta ecologica senza precedenti: l'utilizzo delle rotte marittime a corto raggio ha permesso di dimezzare le emissioni di gas serra, mentre l'opzione ferroviaria ha garantito un abbattimento del 70% rispetto al tradizionale trasporto integrale su gomma.
Oltre all'impiego di biocarburanti HVO di ultima generazione e al rinnovo costante dei mezzi, l'azienda si è distinta per un modello di sostenibilità sociale che mette al centro le persone. Con oltre il 90% dei dipendenti assunti a tempo indeterminato, una lotta concreta contro il divario salariale di genere e un impegno costante nel sostegno a organizzazioni umanitarie, la Trans Italia ha dimostrato che la competitività sul mercato può e deve andare di pari passo con l'etica e la responsabilità sociale.
Logistica "green", eccellenza salernitana a Venezia
Il segreto del successo risiede nel progetto "Guidare il cambiamento", un'iniziativa che ha trasformato radicalmente il concetto di trasporto merci. L'azienda non si è limitata a seguire le normative, ma ha anticipato gli standard europei di rendicontazione ESG, trasformando i dati sulla sostenibilità in una vera bussola strategica per la crescita aziendale.Il cuore operativo di questa rivoluzione è rappresentato dai "corridoi verdi multimodali". Integrando sapientemente il trasporto su strada con la ferrovia e le autostrade del mare, la società è riuscita a tagliare drasticamente l'impatto ambientale delle spedizioni. I numeri certificano una svolta ecologica senza precedenti: l'utilizzo delle rotte marittime a corto raggio ha permesso di dimezzare le emissioni di gas serra, mentre l'opzione ferroviaria ha garantito un abbattimento del 70% rispetto al tradizionale trasporto integrale su gomma.
Oltre all'impiego di biocarburanti HVO di ultima generazione e al rinnovo costante dei mezzi, l'azienda si è distinta per un modello di sostenibilità sociale che mette al centro le persone. Con oltre il 90% dei dipendenti assunti a tempo indeterminato, una lotta concreta contro il divario salariale di genere e un impegno costante nel sostegno a organizzazioni umanitarie, la Trans Italia ha dimostrato che la competitività sul mercato può e deve andare di pari passo con l'etica e la responsabilità sociale.

