La Regione Campania ha rinnovato le autorizzazioni per tre centri trapianti di rene e fegato. Avviata una verifica su protocolli, personale, flussi informativi e sicurezza della rete regionale.
Questo rinnovo, formalmente previsto dall’accordo Stato-Regioni del 2018 che disciplina standard e procedure per l'accreditamento delle strutture sanitarie, è giunto dopo una valutazione approfondita eseguita dal Centro Regionale Trapianti (CRT). Il CRT ha validato la rispondenza agli standard richiesti, incluse le check-list tecniche e organizzative. Inoltre, la Giunta regionale della Campania ha conferito al CRT il mandato di supervisionare l'operatività di tali centri e trasmettere alla Direzione generale Salute le relazioni relative al monitoraggio.
La delibera non si limita al rinnovo delle autorizzazioni, ma rappresenta un primo passo verso una revisione sistematica della rete regionale dei trapianti, come sollecitato dal presidente della Regione Campania. Quest'iniziativa è stata rafforzata dal tragico caso di Domenico Caliendo, il bambino deceduto dopo un fallito trapianto cardiaco presso l’ospedale Monaldi. Durante un intervento recente in Consiglio regionale, il governatore Roberto Fico ha ribadito il proprio impegno affinché situazioni simili non si verifichino mai più.
Per raggiungere questo obiettivo, verranno intensificati i controlli sulle strutture autorizzate, con particolare attenzione ai protocolli operativi, alle competenze del personale, ai flussi informativi e alla sicurezza nelle attività trapiantologiche. Questo provvedimento segna l’inizio di un processo di rigorosa valutazione del sistema regionale, assicurando continuità nelle operazioni delle strutture già accreditate e lavorando al tempo stesso per garantire servizi sempre più efficienti e sicuri sul territorio campano.
Campania, rinnovate autorizzazioni per tre centri trapianti: avviati i controlli
La Regione Campania dà nuovo slancio ai centri per trapianti di rene e fegato, introducendo al contempo misure più rigorose di controllo e monitoraggio. Recentemente sono state rinnovate le autorizzazioni alle attività di trapianto per tre importanti strutture presenti sul territorio: il Cardarelli di Napoli per i trapianti di fegato da donatore deceduto, il Policlinico Federico II per il trapianto di rene e l'Azienda ospedaliera Ruggi d’Aragona di Salerno, anch’essa operativa nel campo dei trapianti renali.Questo rinnovo, formalmente previsto dall’accordo Stato-Regioni del 2018 che disciplina standard e procedure per l'accreditamento delle strutture sanitarie, è giunto dopo una valutazione approfondita eseguita dal Centro Regionale Trapianti (CRT). Il CRT ha validato la rispondenza agli standard richiesti, incluse le check-list tecniche e organizzative. Inoltre, la Giunta regionale della Campania ha conferito al CRT il mandato di supervisionare l'operatività di tali centri e trasmettere alla Direzione generale Salute le relazioni relative al monitoraggio.
La delibera non si limita al rinnovo delle autorizzazioni, ma rappresenta un primo passo verso una revisione sistematica della rete regionale dei trapianti, come sollecitato dal presidente della Regione Campania. Quest'iniziativa è stata rafforzata dal tragico caso di Domenico Caliendo, il bambino deceduto dopo un fallito trapianto cardiaco presso l’ospedale Monaldi. Durante un intervento recente in Consiglio regionale, il governatore Roberto Fico ha ribadito il proprio impegno affinché situazioni simili non si verifichino mai più.
Per raggiungere questo obiettivo, verranno intensificati i controlli sulle strutture autorizzate, con particolare attenzione ai protocolli operativi, alle competenze del personale, ai flussi informativi e alla sicurezza nelle attività trapiantologiche. Questo provvedimento segna l’inizio di un processo di rigorosa valutazione del sistema regionale, assicurando continuità nelle operazioni delle strutture già accreditate e lavorando al tempo stesso per garantire servizi sempre più efficienti e sicuri sul territorio campano.

