La città di Salerno si risveglia sotto l'assedio dei parcheggiatori abusivi, tornati a presidiare le strade con un’aggressività senza precedenti. Dopo una breve tregua, il fenomeno è riesploso in tutta la sua gravità, trasformandosi da semplice disagio in una vera e propria sfida alla legalità come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Da Piazza Casalbore a Piazza della Concordia, le zone calde della sosta sono diventate teatro di minacce e aggressioni fisiche: non sono rari gli episodi di violenza contro gli ausiliari del traffico e gli agenti della Polizia Locale, colpiti mentre cercavano di ripristinare l'ordine in aree dove il "pizzo" sulla sosta è diventato la norma.
Nonostante la controffensiva dei caschi bianchi, che hanno intensificato i pattugliamenti in moto per garantire interventi rapidi, la battaglia resta in salita a causa di un paradosso burocratico. Dal 2022 a oggi, le sanzioni mai pagate dai parcheggiatori hanno accumulato un debito verso il Comune che sfiora il mezzo milione di euro, rendendo le multe amministrative un’arma spuntata. Il comandante Rosario Battipaglia ha lanciato un appello diretto ai salernitani.
L'unico modo per spezzare questa catena e arrivare all'arresto è la denuncia per estorsione. Senza la collaborazione attiva delle vittime, la lotta contro i padroni del marciapiede rischia di rimanere un eterno gioco del gatto col topo.
Da Piazza Casalbore a Piazza della Concordia, le zone calde della sosta sono diventate teatro di minacce e aggressioni fisiche: non sono rari gli episodi di violenza contro gli ausiliari del traffico e gli agenti della Polizia Locale, colpiti mentre cercavano di ripristinare l'ordine in aree dove il "pizzo" sulla sosta è diventato la norma.
Salerno, il racket del parcheggio non molla
La mappa dell'illegalità si estende in modo capillare, toccando persino i luoghi della sofferenza. Davanti alla clinica Tortorella, gli abusivi non si fanno scrupoli a taglieggiare pazienti e familiari, approfittando della loro fragilità e dell'urgenza del momento. La situazione è così radicata che persino le telecamere di Google Maps hanno immortalato, in modo quasi grottesco, i parcheggiatori in piena attività nelle zone di via Aquaro e via Costantino l'Africano, a testimonianza di una presenza costante che non teme nemmeno l'occhio indiscreto della tecnologia.Nonostante la controffensiva dei caschi bianchi, che hanno intensificato i pattugliamenti in moto per garantire interventi rapidi, la battaglia resta in salita a causa di un paradosso burocratico. Dal 2022 a oggi, le sanzioni mai pagate dai parcheggiatori hanno accumulato un debito verso il Comune che sfiora il mezzo milione di euro, rendendo le multe amministrative un’arma spuntata. Il comandante Rosario Battipaglia ha lanciato un appello diretto ai salernitani.
L'unico modo per spezzare questa catena e arrivare all'arresto è la denuncia per estorsione. Senza la collaborazione attiva delle vittime, la lotta contro i padroni del marciapiede rischia di rimanere un eterno gioco del gatto col topo.

