Cronaca

Sanità nel Salernitano, Nursind boccia l'Atto aziendale dell'Asl: «Progetto sulla carta, mancano medici e infermieri»

Occhio di Salerno
Sanità nel Salernitano, Nursind boccia l'Atto aziendale dell'Asl: «Progetto sulla carta, mancano medici e infermieri»
Asl Salerno
Scoppia lo scontro sindacale attorno al nuovo piano di riorganizzazione della sanità provinciale delineato dall'Atto aziendale dell'Asl Salerno.

Il Nursind, guidato dal segretario generale Biagio Tomasco, ha richiesto un tavolo di confronto urgente con i vertici dell'Azienda per contestare sia la tempistica sia l'impostazione logistica dei servizi sul territorio.

Sanità nel Salernitano, Nursind boccia l'Atto aziendale dell'Asl

Secondo il sindacato delle professioni infermieristiche, la ridefinizione dei compiti per i principali ospedali dell'area — tra cui l'Umberto I di Nocera Inferiore, il Santa Maria della Speranza di Battipaglia, il Maria Santissima Addolorata di Eboli e il San Luca di Vallo della Lucania — rischia di trasformarsi in una riforma virtuale, priva di reali rinforzi negli organici e senza un incremento effettivo dei posti letto disponibili.

Tomasco sottolinea come la quotidianità delle corsie continui a fare i conti con gravissime carenze di personale, avvertendo che non si possono attribuire mansioni e carichi lavorativi ulteriori alle strutture senza mettere a bilancio le necessarie risorse per le assunzioni. Nel mirino del Nursind sono finite diverse scelte strategiche, come la prevista centralizzazione della centrale operativa per l'emergenza-urgenza nel capoluogo salernitano, le incongruenze sui conteggi dei posti letto nei vari presidi e alcune opacità su reparti chiave. In particolare, si segnalano dubbi sulla tutela del servizio di dialisi a Vallo della Lucania e sui rischi di ridimensionamento della medicina nucleare a Battipaglia, scenario che finirebbe per spalancare le porte alle strutture private accreditate a discapito della sanità pubblica
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