La pubblicazione dei consuntivi aziendali sulla sezione "Amministrazione Trasparente" dell'Asl Salerno per l'anno 2025 ha tracciato il quadro finanziario dei compensi destinati a medici e dirigenti sanitari come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
L'azienda sanitaria guidata dai vertici di via Nizza ha sostenuto un esborso globale pari a quasi 34,5 milioni di euro per coprire 359 posizioni dirigenziali facenti capo a 290 camici bianchi.
L'analisi contabile evidenzia come nei presidi del Cilento e del Vallo di Diano la retribuzione media per singolo incarico tocchi i 104.000 euro, a fronte di una media aziendale provinciale di 96.000 euro. A far schizzare verso l'alto i compensi non è la quota dello stipendio base, bensì l'impiego massiccio delle prestazioni aggiuntive: oltre 2 milioni dei 3,7 milioni di euro complessivi stanziati dall'Asl Salerno per gli straordinari fuori orario sono stati riversati nelle sole strutture meridionali.
Questo sovraccosto riflette la carenza organica di personale nei reparti di frontiera come anestesia, rianimazione, chirurgia e soprattutto nel pronto soccorso dell'ospedale San Luca di Vallo della Lucania, dove il ricorso ai turni extra è diventato l'unico strumento per scongiurare l'interruzione di pubblico servizio, rendendo al contempo irrealizzabile l'ipotesi di attivare nuovi moduli d'emergenza presso il presidio di Agropoli.
L'azienda sanitaria guidata dai vertici di via Nizza ha sostenuto un esborso globale pari a quasi 34,5 milioni di euro per coprire 359 posizioni dirigenziali facenti capo a 290 camici bianchi.
Buste paga nei presidi del Sud, l'Asl Salerno versa 34 milioni
Si evince una marcata sproporzione economica a favore dell'Area Sud della provincia — comprensiva delle strutture ospedaliere di Vallo della Lucania, Sapri, Polla, Agropoli e Roccadaspide, oltre ai distretti sanitari 69, 70 e 71 —, dove sono stati assorbiti 10,1 milioni di euro per 97 incarichi assegnati a 77 professionisti.L'analisi contabile evidenzia come nei presidi del Cilento e del Vallo di Diano la retribuzione media per singolo incarico tocchi i 104.000 euro, a fronte di una media aziendale provinciale di 96.000 euro. A far schizzare verso l'alto i compensi non è la quota dello stipendio base, bensì l'impiego massiccio delle prestazioni aggiuntive: oltre 2 milioni dei 3,7 milioni di euro complessivi stanziati dall'Asl Salerno per gli straordinari fuori orario sono stati riversati nelle sole strutture meridionali.
Questo sovraccosto riflette la carenza organica di personale nei reparti di frontiera come anestesia, rianimazione, chirurgia e soprattutto nel pronto soccorso dell'ospedale San Luca di Vallo della Lucania, dove il ricorso ai turni extra è diventato l'unico strumento per scongiurare l'interruzione di pubblico servizio, rendendo al contempo irrealizzabile l'ipotesi di attivare nuovi moduli d'emergenza presso il presidio di Agropoli.

