Sanità in tilt a Vallo della Lucania, scatta lo stato di agitazione all'ospedale San Luca

Esplode la protesta del personale sanitario al presidio ospedaliero San Luca di Vallo della Lucania.
A seguito delle decisioni maturate nell'assemblea dei lavoratori di martedì 13 ottobre, la sigla sindacale Nursind Salerno ha formalmente proclamato lo stato di agitazione, attivando le procedure di raffreddamento e conciliazione previste dalla normativa vigente.
Vallo della Lucania, stato di agitazione all'ospedale San Luca
La misura nasce per denunciare le drammatiche carenze d'organico, il ricorso sistematico ai turni di straordinario e una gestione dei reparti arrivata al punto di rottura.
Tra le situazioni più critiche figurano le sofferenze d'organico nel reparto di Ortopedia, oltre ai disagi organizzativi nei settori di Neurochirurgia, Oculistica, Otorinolaringoiatria e Pediatria, con il blocco operatorio costantemente sotto pressione e la cronica emergenza dei ricoveri in barella. Sotto i riflettori sono finiti anche i turni di assistenza notturna e festiva, l'impiego del personale di Rianimazione sulle ambulanze di tipo A e gli standard dei percorsi di sterilizzazione e decontaminazione degli ferri chirurgici.
I vertici provinciali del sindacato — il segretario generale Biagio Tomasco, il segretario amministrativo Adriano Cirillo e il coordinatore Asl Giovanni Aspromonte — chiedono con forza la fine delle soluzioni tampone e l'avvio immediato di un piano straordinario di assunzioni da parte dell'Azienda Sanitaria Locale. Al management dell'Asl Salerno è stato concesso un termine tassativo di cinque giorni lavorativi per fornire risposte scritte e convocare un tavolo di confronto, pena l'inasprimento delle azioni di protesta a tutela dei lavoratori e dei pazienti del Cilento.




