Cronaca

Alta velocità Salerno-Reggio Calabria, nuovo esposto sul lotto Battipaglia-Romagnano: «Fermate i cantieri prima che il territorio venga sventrato»

Martina Francione
Alta velocità Salerno-Reggio Calabria, nuovo esposto sul lotto Battipaglia-Romagnano:  «Fermate i cantieri prima che il territorio venga sventrato»

Nuovo esposto sul lotto 1A Battipaglia-Romagnano della futura linea ad alta velocità Salerno-Reggio Calabria. Il comitato permanente “Pezza delle Monache Vive – Eboli Vive” ha depositato un atto indirizzato alla Commissione europea, alla Procura europea, alla Corte dei conti e alla Procura della Repubblica di Salerno.

L’iniziativa arriva dopo il recente stop delle attività in cantiere, seguito alla rescissione di un contratto di subappalto da parte del consorzio impegnato nella realizzazione dell’opera, e dopo le proteste degli operai del campo base di Campagna.

Alta velocità Salerno-Reggio Calabria, nuovo esposto sul lotto Battipaglia-Romagnano: chiesto lo stop dei cantieri

Come riportato da SalernoToday l’esposto si concentra su tre aspetti principali. Il primo riguarda la modifica dei corridoi europei TEN-T e l’inserimento del tracciato Battipaglia-Praia. Secondo il comitato, il nuovo collegamento finirebbe per duplicare la linea tirrenica esistente senza prevedere nuove stazioni intermedie.

La seconda contestazione riguarda i cantieri situati nei pressi dell’uscita autostradale di Eboli. Il comitato segnala in particolare l’ipotesi di deviazione del torrente Tiranna, in un’area che, secondo quanto denunciato, era già stata interessata nel 2023 da un decreto di sequestro del Tribunale di Salerno legato al rispetto della fascia di inedificabilità dai corsi d’acqua.

Il terzo punto riguarda il piano di utilizzo delle terre e delle rocce da scavo. Secondo l’esposto, i volumi provenienti dalle gallerie di Eboli, Buccino e Sicignano sarebbero aumentati di oltre il 20 per cento rispetto alle previsioni iniziali e i siti individuati per il conferimento non sarebbero stati autorizzati.

Palladino: «Chiediamo di bloccare subito i cantieri»

Il presidente del comitato, Giovanni Palladino, usa parole molto dure: «Questo finto lotto funzionale di soli 14,7 chilometri, che sventra il centro urbano di Eboli per andare a morire nel nulla di Romagnano al Monte, è un crimine economico e ambientale».

Da qui la richiesta rivolta alle autorità: «Chiediamo alle Procure e all’Europa di bloccare immediatamente i cantieri in autotutela, prima che il nostro territorio venga sventrato e abbandonato a metà».

Le preoccupazioni dei residenti di Pezza delle Monache

Il comitato chiede anche maggiori tutele per i residenti del quartiere Pezza delle Monache di Eboli, che lamentano disagi legati alle recinzioni di cantiere e alla presenza di polveri. Sul fronte occupazionale, viene inoltre richiamata la situazione degli operai del campo base di Campagna, che secondo il comitato sarebbero rimasti senza lavoro e senza stipendio da settimane.

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