Cronaca

Crisi CULP al porto di Salerno, Monsignor Bellandi al fianco dei lavoratori: «Tutelare oltre cento famiglie»

Occhio di Salerno
Crisi CULP al porto di Salerno, Monsignor Bellandi al fianco dei lavoratori: «Tutelare oltre cento famiglie»

A Salerno la complessa vertenza che sta travolgendo la Compagnia Unica Lavoratori Portuali “Flavio Gioia” incassa il fermo sostegno della Chiesa locale.

Di fronte alla fase di incertezza occupazionale e allo stato di agitazione che coinvolge la compagine portuale cittadina, l'Arcivescovo della Diocesi di Salerno-Campagna-Acerno, Sua Eccellenza Monsignor Andrea Bellandi, ha diffuso un messaggio formale per esprimere solidarietà alle maestranze e sollecitare la riapertura del dialogo con le istituzioni marittime.

Crisi CULP al porto di Salerno, Monsignor Bellandi al fianco dei lavoratori

L'Arcivescovo ha rivolto un appello ai vertici dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale affinché vengano ascoltate le istanze dei lavoratori e si riattivi un tavolo di concertazione per salvaguardare oltre cento nuclei familiari salernitani e tutelare uno storico presidio lavorativo operativamente attivo da quasi un secolo nello scalo cittadino.

Il testo integrale del messaggio dell'Arcivescovo Monsignor Andrea Bellandi

«Seguo con viva preoccupazione la complessa vicenda che sta interessando i lavoratori della CULP ‘Flavio Gioia’ e i loro rispettivi nuclei familiari. In questa delicata fase di incertezza e mobilitazione, desidero manifestare la mia più sincera vicinanza a tutte le maestranze portuali.

Auspico che i vertici dell’Autorità di Sistema Portuale vogliano accogliere le istanze dei lavoratori, favorendo la riapertura di un tavolo di confronto costruttivo. La salvaguardia dei livelli occupazionali e la centralità della dignità della persona devono costituire il principio cardine di ogni determinazione istituzionale.

Appare pertanto prioritario tutelare la stabilità di oltre cento famiglie salernitane e preservare una realtà storica che, da quasi un secolo, trae dal nostro mare la forza per essere il fulcro identitario e produttivo della comunità.

A tutti i lavoratori e alle loro famiglie giunga la mia paterna benedizione.»

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