La sanità della Regione Campania esce ufficialmente dal Piano di rientro, aprendo una nuova fase amministrativa e gestionale. La decisione, formalizzata dal Ministero della Salute, segna il passaggio da una gestione vincolata a un regime ordinario, con ricadute dirette sulla programmazione e sugli investimenti nel sistema sanitario regionale.
Fico ha evidenziato il lavoro svolto dalla Direzione Generale per la Tutela della Salute, ritenuto determinante per il raggiungimento degli obiettivi richiesti a livello nazionale. Ha inoltre sottolineato il confronto istituzionale con il ministro Orazio Schillaci, definito costante e orientato alla risoluzione delle criticità ancora aperte, in un’ottica di collaborazione tra enti.
Parallelamente, il presidente ha precisato che l’uscita dal Piano di rientro non rappresenta un punto conclusivo, ma l’avvio di una nuova fase. Tra le priorità indicate figurano il rafforzamento della medicina territoriale e il miglioramento della capacità di risposta ai bisogni sanitari della popolazione.
Di diverso tenore il commento dell’ex governatore Vincenzo De Luca, che ha rivendicato i risultati conseguiti durante il proprio mandato. De Luca ha sottolineato come la sanità campana presentasse da anni conti in equilibrio e avesse già raggiunto gli standard previsti nelle principali aree di valutazione: assistenza ospedaliera, servizi territoriali e prevenzione.
Nel suo intervento, l’ex presidente ha inoltre richiamato i risultati ottenuti durante l’emergenza sanitaria da Covid-19, evidenziando indicatori ritenuti positivi sia sul piano epidemiologico sia su quello gestionale. Ha quindi attribuito il ritardo nell’uscita dal Piano a dinamiche politiche e amministrative, ricordando il ricorso al Tribunale amministrativo regionale, conclusosi con una sentenza favorevole alla Regione.
Secondo questa ricostruzione, il via libera definitivo sarebbe arrivato solo dopo l’intervento della giustizia amministrativa, che ha imposto l’adeguamento alle disposizioni normative già soddisfatte. De Luca ha infine rivolto un ringraziamento al personale sanitario e amministrativo, indicando la necessità di proseguire nel percorso di rafforzamento del sistema.
L’uscita dal Piano di rientro rappresenta un passaggio significativo per la sanità campana, con implicazioni sia operative sia politiche. Da un lato, consente maggiore autonomia nella gestione delle risorse; dall’altro, riapre il confronto sui risultati raggiunti e sulle responsabilità istituzionali nel lungo percorso che ha portato al superamento del regime straordinario.
Sanità campana fuori dal Piano di rientro
A commentare l’esito è stato il presidente della Regione, Roberto Fico, che ha parlato di un traguardo rilevante per l’intero comparto. Secondo il governatore, il superamento del Piano consentirà di rafforzare le politiche sanitarie attraverso nuove assunzioni, ammodernamento delle strutture e potenziamento delle tecnologie. Un passaggio che, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrebbe incidere anche sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini e sull’efficienza complessiva del sistema.Fico ha evidenziato il lavoro svolto dalla Direzione Generale per la Tutela della Salute, ritenuto determinante per il raggiungimento degli obiettivi richiesti a livello nazionale. Ha inoltre sottolineato il confronto istituzionale con il ministro Orazio Schillaci, definito costante e orientato alla risoluzione delle criticità ancora aperte, in un’ottica di collaborazione tra enti.
Parallelamente, il presidente ha precisato che l’uscita dal Piano di rientro non rappresenta un punto conclusivo, ma l’avvio di una nuova fase. Tra le priorità indicate figurano il rafforzamento della medicina territoriale e il miglioramento della capacità di risposta ai bisogni sanitari della popolazione.
Di diverso tenore il commento dell’ex governatore Vincenzo De Luca, che ha rivendicato i risultati conseguiti durante il proprio mandato. De Luca ha sottolineato come la sanità campana presentasse da anni conti in equilibrio e avesse già raggiunto gli standard previsti nelle principali aree di valutazione: assistenza ospedaliera, servizi territoriali e prevenzione.
Nel suo intervento, l’ex presidente ha inoltre richiamato i risultati ottenuti durante l’emergenza sanitaria da Covid-19, evidenziando indicatori ritenuti positivi sia sul piano epidemiologico sia su quello gestionale. Ha quindi attribuito il ritardo nell’uscita dal Piano a dinamiche politiche e amministrative, ricordando il ricorso al Tribunale amministrativo regionale, conclusosi con una sentenza favorevole alla Regione.
Secondo questa ricostruzione, il via libera definitivo sarebbe arrivato solo dopo l’intervento della giustizia amministrativa, che ha imposto l’adeguamento alle disposizioni normative già soddisfatte. De Luca ha infine rivolto un ringraziamento al personale sanitario e amministrativo, indicando la necessità di proseguire nel percorso di rafforzamento del sistema.
L’uscita dal Piano di rientro rappresenta un passaggio significativo per la sanità campana, con implicazioni sia operative sia politiche. Da un lato, consente maggiore autonomia nella gestione delle risorse; dall’altro, riapre il confronto sui risultati raggiunti e sulle responsabilità istituzionali nel lungo percorso che ha portato al superamento del regime straordinario.

