Un'articolata operazione coordinata dalla Procura di Salerno ha portato allo smantellamento di una vasta organizzazione dedita al gioco illegale nel territorio salernitano e in altre province del Sud Italia. I Carabinieri del Nucleo Investigativo hanno eseguito tre arresti tra le province di Salerno, Napoli e Foggia, scoprendo un sofisticato sistema capace di sottrarre milioni di euro ai controlli dello Stato attraverso slot machine collegate a una piattaforma online gestita direttamente dai responsabili dell'organizzazione criminale.
Tre arresti e misure cautelari
L'indagine, condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia, ha portato all'arresto di Domenico Chiavazzo e Paolo Memoli, finiti in carcere, e di Giovanni Petruzzellis, sottoposto agli arresti domiciliari. I tre sono indagati per una serie di gravi reati che spaziano dall'esercizio abusivo del gioco online alla raccolta illegale di scommesse, dall'emissione di fatture per operazioni inesistenti al riciclaggio e autoriciclaggio, fino al trasferimento fraudolento di valori. Particolarmente grave l'aggravante contestata per il gioco illegale online: l'aver agevolato il clan dei Casalesi, in particolare la fazione della famiglia Schiavone.
Il sistema Lireservice e i Totem truccati
Le indagini hanno rivelato l'esistenza di un sistema di gioco online denominato "Lireservice", accessibile tramite speciali slot machine chiamate Totem, fornite dall'organizzazione a numerosi esercizi commerciali in tutta Italia. Questi dispositivi erano collegati a una piattaforma gestita direttamente dagli indagati, capace di aggirare completamente il sistema legale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e di incassare tutte le giocate senza alcun controllo. Secondo le stime degli inquirenti, l'organizzazione avrebbe accumulato guadagni illeciti per circa 25 milioni di euro, sottratti al controllo statale e al regolare prelievo fiscale.
La legalità come strumento di contrasto
Il fenomeno del gioco illegale nel salernitano evidenzia una problematica più ampia che affligge l'intero settore. Come emerso da diverse analisi, quando si comprime l'offerta legale di gioco, le organizzazioni criminali trovano spazio per espandere le proprie attività parallele. Nel contesto online, inoltre, molti utenti faticano a distinguere le piattaforme legali da quelle illegali. In questo scenario, la presenza di portali autorevoli come Assopoker, sempre attenti a dare spazio solo a realtà affidabili, è vitale in questo senso, orientando i giocatori verso operatori regolamentati e sottoposti ai controlli dell'autorità competente.
Sequestri milionari e società coinvolte
Contestualmente agli arresti, i Carabinieri hanno sequestrato beni per un valore complessivo iniziale di 4 milioni di euro, tra cui società, automobili di lusso e proprietà immobiliari. Un successivo provvedimento ha portato al sequestro di ulteriori beni per circa un milione di euro, tra cui un'imbarcazione di lusso e tre autovetture di grossa cilindrata, riconducibili alla società Group Omega Service s.r.l., ritenuta strumentale alle attività illecite. Il valore complessivo dei sequestri raggiunge gli 8 milioni di euro, una cifra significativa che testimonia la portata economica dell'organizzazione criminale smantellata.
Un fenomeno da contrastare con determinazione
L'operazione condotta nel territorio di Salerno rappresenta un importante risultato nella lotta al gioco illegale e alle infiltrazioni criminali nel settore. Il coordinamento tra Procura, Direzione Distrettuale Antimafia e Carabinieri ha permesso di smantellare un'organizzazione complessa e ramificata, con legami diretti con la criminalità organizzata campana. La Procura sottolinea che i provvedimenti adottati rientrano nella fase delle indagini preliminari e non costituiscono giudizio definitivo di responsabilità, che sarà eventualmente accertata nelle successive fasi del procedimento penale. L'attività investigativa prosegue per individuare eventuali ulteriori ramificazioni dell'organizzazione.

