Il Comune di Salerno mira a riaprire il parco giochi di Torrione con vista mare: per procedere è necessaria una perizia accurata della stabilità del muro di contenimento lato mare. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Attualmente, il Comune ha avviato le rilevazioni per determinare gli interventi necessari alla riapertura. Tuttavia, questa è solo una piccola parte del problema, considerando le altre due grandi criticità sul lungomare di Torrione: il pattinodromo a destra e il Giardino di Asia a sinistra, dove una parte importante della passeggiata è sprofondata. Questi interventi richiedono risorse significative che al momento mancano, come ha sottolineato spesso il sindaco Vincenzo De Luca. La messa in sicurezza e la riqualificazione degli spazi comportano costi nell'ordine di milioni di euro. La situazione ha spinto il sindaco a pianificare la delocalizzazione del pattinodromo tra Mariconda e l'Arbostella, ma anche questo progetto necessita di finanziamenti. Per quanto riguarda il parchetto, la perizia è stata avviata nella speranza di ottenere risultati positivi che consentano un restyling minimo e una rapida riapertura.
Salerno, in programma una perizia per riaprire il parco giochi di Torrione
Il Comune di Salerno mira a riaprire il parco giochi di Torrione con vista mare, chiuso dal 2025 a causa della vicinanza con il pattinodromo "Tullio d'Aragona", colpito dai cedimenti strutturali nello stesso anno. Per procedere, è necessaria una verifica accurata della stabilità del muro di contenimento lato mare. A tal fine, l'ufficio impianti sportivi ha incaricato l'ingegnere Luciano De Mita di eseguire i controlli tecnici sulla vulnerabilità del muro, con un costo complessivo di poco più di 25mila euro, IVA e oneri di sicurezza inclusi. L'obiettivo dell'amministrazione comunale è riaprire il parco gioco a Torrione, chiuso precauzionalmente dal 7 novembre 2025 dopo i cedimenti del pattinodromo e successivamente interdetto tramite ordinanza. Numerosi sono stati gli appelli alla riapertura di questo spazio fondamentale per i residenti, soprattutto considerando il peggioramento delle condizioni dell'area con giochi deteriorati, vegetazione incolta e incursioni vandaliche notturne.Attualmente, il Comune ha avviato le rilevazioni per determinare gli interventi necessari alla riapertura. Tuttavia, questa è solo una piccola parte del problema, considerando le altre due grandi criticità sul lungomare di Torrione: il pattinodromo a destra e il Giardino di Asia a sinistra, dove una parte importante della passeggiata è sprofondata. Questi interventi richiedono risorse significative che al momento mancano, come ha sottolineato spesso il sindaco Vincenzo De Luca. La messa in sicurezza e la riqualificazione degli spazi comportano costi nell'ordine di milioni di euro. La situazione ha spinto il sindaco a pianificare la delocalizzazione del pattinodromo tra Mariconda e l'Arbostella, ma anche questo progetto necessita di finanziamenti. Per quanto riguarda il parchetto, la perizia è stata avviata nella speranza di ottenere risultati positivi che consentano un restyling minimo e una rapida riapertura.

