Versa in condizioni di evidente abbandono il monumento dedicato a Giovanni Amendola, collocato su Corso Garibaldi, di fronte all’ingresso dell’ex tribunale di Salerno come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
L’opera, inaugurata nel 1949 per rendere omaggio al giornalista e parlamentare antifascista, appare oggi segnata da annerimenti, scritte vandaliche e deterioramento delle superfici, con l’epigrafe ormai quasi del tutto cancellata.
Il 2026 segna il centenario della morte di Amendola, avvenuta il 7 aprile 1926 a Cannes in seguito alle conseguenze di un’aggressione fascista subita l’anno precedente a Montecatini. Un episodio che la storiografia ha qualificato come delitto politico maturato nel clima di violenza dell’epoca. La vicenda giudiziaria si concluse con condanne parziali, mentre alcuni responsabili evitarono la pena. La famiglia accettò l’esito processuale, ritenendo fondamentale il riconoscimento ufficiale della matrice fascista dell’omicidio.
A denunciare lo stato del monumento è Antonella Amendola, giornalista e scrittrice, nipote dello statista. La famiglia, attraverso il comitato promotore delle iniziative per il centenario presieduto da Giovanni Amendola, ha riferito di aver già segnalato nei mesi scorsi la situazione al sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, ricevendo rassicurazioni circa un intervento di ripristino che, al momento, non risulta ancora effettuato.
Il legame tra Amendola e Salerno è documentato anche sul piano storico e politico: eletto deputato nel collegio salernitano tra il 1919 e il 1924, intrattenne rapporti con amministratori locali come Alfredo Capone e Alfonso Menna. La città gli ha dedicato, oltre alla statua, anche una piazza.
Nel frattempo, mentre sono previste commemorazioni in diverse città italiane, tra cui Napoli – luogo di nascita e sepoltura dello statista – a Salerno il monumento continua a presentare segni evidenti di incuria. La richiesta avanzata dalla famiglia è un intervento tempestivo di restauro e manutenzione, in vista delle celebrazioni del centenario e nel rispetto della memoria storica legata alla figura di Giovanni Amendola.
L’opera, inaugurata nel 1949 per rendere omaggio al giornalista e parlamentare antifascista, appare oggi segnata da annerimenti, scritte vandaliche e deterioramento delle superfici, con l’epigrafe ormai quasi del tutto cancellata.
Salerno, la statua di Giovanni Amendola nel degrado
La statua, realizzata in bronzo dallo scultore Gerardo Chiaromonte, raffigura Amendola in posizione eretta su un piedistallo marmoreo. Attualmente il basamento presenta incisioni e scritte, alcune tracciate con vernice spray, mentre il nome del dedicatario risulta difficilmente leggibile. Particolarmente compromessa l’iscrizione dettata da Benedetto Croce, che ricordava il sacrificio politico e umano di Amendola quale monito per la difesa della libertà.Il 2026 segna il centenario della morte di Amendola, avvenuta il 7 aprile 1926 a Cannes in seguito alle conseguenze di un’aggressione fascista subita l’anno precedente a Montecatini. Un episodio che la storiografia ha qualificato come delitto politico maturato nel clima di violenza dell’epoca. La vicenda giudiziaria si concluse con condanne parziali, mentre alcuni responsabili evitarono la pena. La famiglia accettò l’esito processuale, ritenendo fondamentale il riconoscimento ufficiale della matrice fascista dell’omicidio.
A denunciare lo stato del monumento è Antonella Amendola, giornalista e scrittrice, nipote dello statista. La famiglia, attraverso il comitato promotore delle iniziative per il centenario presieduto da Giovanni Amendola, ha riferito di aver già segnalato nei mesi scorsi la situazione al sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, ricevendo rassicurazioni circa un intervento di ripristino che, al momento, non risulta ancora effettuato.
Il legame tra Amendola e Salerno è documentato anche sul piano storico e politico: eletto deputato nel collegio salernitano tra il 1919 e il 1924, intrattenne rapporti con amministratori locali come Alfredo Capone e Alfonso Menna. La città gli ha dedicato, oltre alla statua, anche una piazza.
Nel frattempo, mentre sono previste commemorazioni in diverse città italiane, tra cui Napoli – luogo di nascita e sepoltura dello statista – a Salerno il monumento continua a presentare segni evidenti di incuria. La richiesta avanzata dalla famiglia è un intervento tempestivo di restauro e manutenzione, in vista delle celebrazioni del centenario e nel rispetto della memoria storica legata alla figura di Giovanni Amendola.

