Concorrenza sleale, tariffe irregolari e un mercato sommerso in continua crescita: ecco la situazione dei
tassisti abusivi a Salerno. Le tariffe proposte da questi soggetti, che variano tra i 25 e i 30 euro a corsa, rappresentano una forma di concorrenza illecita rispetto ai tassisti autorizzati,
danneggiando sia l'economia locale che l'immagine della città.
L'attività di questi abusivi si concentra principalmente nelle aree strategiche della città, come piazza Vittorio Veneto, via Trieste e piazza della Libertà, e sfugge ai controlli grazie all'utilizzo di auto comuni, che nulla hanno a che vedere con i veicoli bianchi riconoscibili dei tassisti con licenza come riportato dall'edizione odierna del quotidiano
Il Mattino.
Salerno, caccia ai tassisti abusivi: 30 euro per una corsa
Il fenomeno non è nuovo ma, come sottolinea Rosario Battipaglia, comandante della polizia municipale,
negli ultimi mesi è diventato più evidente e dannoso per i tassisti regolari, i quali subiscono una concorrenza sleale che mina il loro lavoro.
"Stanno colpendo i regolari, infliggendo un danno economico notevole", afferma Battipaglia, evidenziando la necessità di interventi più incisivi per contrastare questo fenomeno.
Le operazioni delle forze dell'ordine contro i tassisti abusivi non sono, però, sempre infruttuose. Pochi giorni fa, agenti del reparto motociclisti
hanno fermato nei pressi della stazione ferroviaria due persone che stavano trasportando turisti stranieri senza le necessarie autorizzazioni. Ai trasgressori è stato contestato l'articolo 86, comma 2 del codice della strada, con l'immediato ritiro della patente di guida e il sequestro amministrativo del veicolo, provvedimenti che la legge impone per questi reati. Episodi simili non sono rari:
lo scorso inverno, un uomo di 34 anni fu sorpreso a chiedere 30 euro per una corsa da piazza Vittorio Veneto alla stazione marittima, mentre la scorsa estate un anziano di 80 anni, senza alcuna licenza comunale, fu colto in flagrante a trasportare turisti diretti alla costiera amalfitana.
Il fenomeno
La crescita del turismo a Salerno negli ultimi anni ha offerto un'opportunità ghiotta per coloro che cercano di lucrare illegalmente sulle spalle dei visitatori e dei tassisti
regolari. Il Comune di Salerno ha assistito alla nascita del fenomeno circa dieci anni fa, quando si registrò la prima ondata di tassisti abusivi, veri e propri "pionieri" di questo mercato nero del trasporto turistico. Oggi, con l’incremento della vocazione turistica della città, il numero di questi operatori illegali è in crescita costante.
Il contrasto all'illegalità, pur
in un contesto di risorse limitate, è una priorità per la polizia locale. I controlli si concentrano soprattutto nelle zone strategiche della città come piazza della Concordia, la stazione ferroviaria e Lungoirno. La normativa prevede sanzioni severe per i trasgressori: oltre al ritiro della patente, i veicoli utilizzati per l'attività illecita vengono sequestrati e confiscati, mentre le multe variano da un minimo di 1.812 euro a un massimo di 7.249 euro. Questi provvedimenti mirano a dissuadere chi tenta di approfittare dell'afflusso turistico senza rispettare le regole.
Il comandante
Battipaglia ha delineato un identikit dei tassisti abusivi: per la maggior parte non sono residenti a Salerno, ma
provengono da Napoli o dall'Agro nocerino. Offrono tariffe nettamente inferiori rispetto ai tassisti regolari, il che li rende appetibili agli occhi dei turisti, ma a discapito della qualità e sicurezza del servizio.
Le istituzioni locali continuano la loro lotta contro questa forma di illegalità con l’obiettivo di rendere Salerno una città sicura e accogliente per i turisti. I controlli proseguiranno con determinazione nei prossimi giorni, per garantire che solo chi ha i requisiti necessari possa operare nel settore del trasporto pubblico.