Salerno rischia di pagare un prezzo altissimo a causa dell’ampliamento del porto commerciale, in particolare per l’allargamento del Molo di Ponente, secondo quanto denunciato da Donato Pessolano, capogruppo di Oltre e consigliere comunale.
L’intervento, approvato con i lavori preliminari di dragaggio, estenderebbe lo spazio di manovra per le grandi navi e modificando la rotazione verso Capo d’Orso, potrebbe trasformare un tratto di mare attualmente naturale in un’area funzionalmente asservita allo scalo portuale.
Salerno, allarme per l’ampliamento del porto
Secondo Pessolano,
la prospettiva coinvolgerebbe direttamente i territori di Cetara e Vietri sul Mare, patrimonio dell’Unesco, senza una reale concertazione né una valutazione approfondita degli impatti ambientali. Il consigliere critica duramente l’amministrazione cittadina, accusata di incapacità di programmazione e di totale disinteresse per le tematiche ambientali.
“
Le cosiddette autostrade del mare – afferma –
riversano camion su Salerno, aumentando traffico, inquinamento e pressione urbana, senza alcuna ricaduta positiva per i cittadini”. Pessolano sottolinea come il processo proceda “
spedito sul piano burocratico”, tra verifiche, certificati e atti aggiuntivi, mentre resta assente una riflessione politica sul modello di sviluppo in atto.
Secondo il consigliere, la parte più suggestiva della fascia costiera di Salerno, già compromessa negli anni ’70, non può trasformarsi ulteriormente in un grande porto logistico privo di identità e senza adeguate tutele. Pessolano conclude chiedendo “una svolta radicale che rimetta al centro il paesaggio e la reale vocazione del territorio, garantendo un equilibrio tra sviluppo e ambiente”.