La Salernitana, ieri, all’Arechi per la seconda giornata del campionato di serie A. I tifosi ritornano nell’impianto di via Allende (per la metà della capienza) e la vera sconfitta non è solo sul campo, ma soprattutto all’esterno tra disordini, caos e assembramenti. Un vero flop organizzativo, tra malumori e denunce social da parte di chi ieri era presente.
Salernitana, esordio in Serie A per l'Arechi: caos e disagi
Sulla questione ordine pubblico e organizzazione dell’evento, il candidato al consiglio comunale Catello Lambiase (M5S) punta il dito contro l’amministrazione comunale: “Mentre la tifoseria ha fatto la sua parte, divisa tra le limitazioni Covid ed il green pass obbligatorio, devo constatare che l’amministrazione comunale è rimasta a guardare. Della limitata capacità ricettiva dello stadio Arechi, causa tornelli inadatti ed insufficienti, già altri ne hanno parlato. Ma dopo 23 anni i tornelli non sono l’unico neo: la mobilità cittadina durante gli eventi sportivi calcistici all’Arechi è, addirittura, peggiorata. Se anni fa i disservizi dopo le partite di serie A con 39.000 paganti potevano essere tollerati, oggi con la capienza ridotta a 12.000 - dopo tanti anni - un'amministrazione che vuole definirsi europea non può farsi trovare impreparata". "La serie A è un palcoscenico sportivo, ma anche e soprattutto mediatico, ed è un’opportunità da non perdere. Invece il pressappochismo dell’amministrazione comunale ci ha impietosamente fatti tornare a 23 anni fa. Mi chiedo per quale motivo sia stata costruita la metro se poi, sistematicamente, si “cancellano” fermate a causa dell’arrivo di tifosi avversari. Sono certo che moltissimi tifosi la preferirebbero all’automobile - come succede in tutte le altre città - anche per utilizzare una infrastruttura che tanto ci è costata. Il problema è ancora più sentito - sottolinea Lambiase - per l’indisponibilità dei parcheggi lato curva nord, per non incrociare i tifosi avversari, e dei parcheggi lato curva Sud, ridotti per la recente costruzione di edilizia residenziale, senza peraltro predisporre altre aree (vedi lo spazio successivo a Marina d’Arechi, che poteva facilmente essere resa fruibile)".[caption id="attachment_293753" align="aligncenter" width="1024"]
Catello Lambiase[/caption]

