La Salernitana si prepara alla trasferta di Cerignola con idee più chiare e una struttura tattica che riporta ogni interprete nel proprio ruolo naturale. Dopo una fase di adattamenti e soluzioni d’emergenza, lo staff tecnico guidato da Raffaele sembra orientato a chiudere la parentesi degli esperimenti, ripristinando l’ossatura della squadra come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
A centrocampo torna centrale anche Capomaggio, nuovamente impiegato in mediana. Il suo reinserimento nel cuore del gioco comporta un riassetto delle gerarchie interne, con l’esclusione di de Boer e una nuova distribuzione dei compiti. L’idea dell’allenatore è quella di puntare su un reparto improntato a dinamismo e pressione costante, caratteristiche che meglio si sposano con le qualità di Gyabuaa e Carriero, entrambi destinati a trovare spazio. Non è esclusa una variazione tattica a gara in corso, con Carriero avanzato sulla trequarti qualora la Salernitana decidesse di alternare il 3-5-2 al 3-4-2-1 per rispondere alle mosse del Cerignola, che dovrebbe schierarsi a specchio.
In attacco, il riferimento resta Lescano, terminale offensivo attorno al quale ruota l’intera manovra. Il bomber ha già dimostrato di poter incidere quando adeguatamente servito, come emerso nelle recenti uscite, e l’obiettivo è aumentare la produzione di palloni giocabili negli ultimi metri. Al suo fianco si profila un ballottaggio ancora aperto. Ferraris è in ripresa dopo una contusione rimediata nell’ultima gara: le sue condizioni sono in miglioramento, ma il fondo sintetico del Monterisi rappresenta una variabile da valutare con attenzione. L’alternativa è Achik, che conosce bene il terreno di gioco e arriva alla sfida con motivazioni particolari, legate al suo passato.
Sulle corsie laterali si registra un cambio obbligato. A destra, la squalifica di Longobardi apre la strada a Quirini, già utilizzato in stagione e ora chiamato a una prova di continuità. A sinistra resta sotto osservazione la posizione di Villa, ancora in diffida, con Anastasio pronto a subentrare e Cabianca ormai vicino alla piena maturità.
Capitolo disciplina: il giudice sportivo ha disposto l’inibizione del dirigente Orlando Pagnotta fino al 10 febbraio per comportamento irriguardoso nei confronti della quaterna arbitrale nel post gara. Intanto, al centro sportivo Mary Rosy si è registrato il primo giorno di Antonucci, che ha iniziato il percorso di reinserimento senza partecipare alle esercitazioni tattiche.
Salernitana, assetto definito per Cerignola
In difesa è previsto il rientro di Golemic al centro del reparto arretrato. Il difensore serbo, gestito nelle ultime settimane, è pronto a riprendersi una maglia da titolare dopo essere stato tenuto inizialmente in panchina anche per ragioni disciplinari. Il suo ritorno consente di ricomporre una linea difensiva più strutturata, con Arena e Berra confermati ai suoi lati. Una scelta che restituisce equilibrio e solidità al pacchetto arretrato in vista di una gara che si preannuncia intensa sul piano fisico.A centrocampo torna centrale anche Capomaggio, nuovamente impiegato in mediana. Il suo reinserimento nel cuore del gioco comporta un riassetto delle gerarchie interne, con l’esclusione di de Boer e una nuova distribuzione dei compiti. L’idea dell’allenatore è quella di puntare su un reparto improntato a dinamismo e pressione costante, caratteristiche che meglio si sposano con le qualità di Gyabuaa e Carriero, entrambi destinati a trovare spazio. Non è esclusa una variazione tattica a gara in corso, con Carriero avanzato sulla trequarti qualora la Salernitana decidesse di alternare il 3-5-2 al 3-4-2-1 per rispondere alle mosse del Cerignola, che dovrebbe schierarsi a specchio.
In attacco, il riferimento resta Lescano, terminale offensivo attorno al quale ruota l’intera manovra. Il bomber ha già dimostrato di poter incidere quando adeguatamente servito, come emerso nelle recenti uscite, e l’obiettivo è aumentare la produzione di palloni giocabili negli ultimi metri. Al suo fianco si profila un ballottaggio ancora aperto. Ferraris è in ripresa dopo una contusione rimediata nell’ultima gara: le sue condizioni sono in miglioramento, ma il fondo sintetico del Monterisi rappresenta una variabile da valutare con attenzione. L’alternativa è Achik, che conosce bene il terreno di gioco e arriva alla sfida con motivazioni particolari, legate al suo passato.
Sulle corsie laterali si registra un cambio obbligato. A destra, la squalifica di Longobardi apre la strada a Quirini, già utilizzato in stagione e ora chiamato a una prova di continuità. A sinistra resta sotto osservazione la posizione di Villa, ancora in diffida, con Anastasio pronto a subentrare e Cabianca ormai vicino alla piena maturità.
Capitolo disciplina: il giudice sportivo ha disposto l’inibizione del dirigente Orlando Pagnotta fino al 10 febbraio per comportamento irriguardoso nei confronti della quaterna arbitrale nel post gara. Intanto, al centro sportivo Mary Rosy si è registrato il primo giorno di Antonucci, che ha iniziato il percorso di reinserimento senza partecipare alle esercitazioni tattiche.

