Un’estesa situazione di degrado ambientale è emersa nel corso di un controllo effettuato sul territorio comunale di Sala Consilina, dove sono state individuate numerose discariche abusive a cielo aperto. L’intervento è stato condotto dal Dirigente Regionale Vicario di Settore Andrea Palmese e dal Capo Squadra Antonio Finizio della Guardia Agroforestale Italiana ODV ETS, impegnati in un’attività di monitoraggio ambientale finalizzata alla tutela del territorio.
Sala Consilina, scoperte discariche abusive per oltre un chilometro
Durante il sopralluogo,
gli operatori hanno accertato la presenza di rifiuti abbandonati lungo un tratto che si estende per oltre un chilometro. Le discariche abusive risultano distribuite in più punti, configurando un fenomeno diffuso e non episodico, con un impatto significativo sull’ambiente circostante.
I materiali rinvenuti comprendono rifiuti ingombranti e speciali,
tra cui frigoriferi dismessi, pneumatici fuori uso, mobili, contenitori in plastica rigida, oltre a vetro e plastica di vario genere. Una tipologia di rifiuti che, oltre a deturpare il paesaggio, comporta potenziali rischi sotto il profilo igienico-sanitario e ambientale, soprattutto in caso di deterioramento o dispersione di sostanze inquinanti nel suolo.
Le aree interessate dall’abbandono illecito sono zone particolarmente sensibili dal punto di vista ambientale. In particolare, i cumuli di rifiuti sono stati individuati in località come via Santa Lucia e via Sant’Angelo, contesti caratterizzati da un elevato valore paesaggistico e naturalistico, che richiederebbero specifiche misure di tutela e una costante attività di prevenzione.
La scoperta è stata immediatamente segnalata al Comune di Sala Consilina
. L’amministrazione comunale, attraverso l’assessora all’Ambiente Teresa Paladino, ha manifestato piena disponibilità a intervenire per la rimozione dei rifiuti e il ripristino dei luoghi. È stata assicurata la volontà di coordinare le operazioni necessarie, compatibilmente con le risorse disponibili e con le criticità operative legate alla conformazione del territorio.
Proprio l’orografia delle aree interessate rappresenta uno degli ostacoli principali agli interventi di bonifica. Si tratta, infatti, di zone impervie e difficilmente accessibili ai mezzi di raccolta, elemento che rende più complessa e onerosa l’attività di rimozione dei rifiuti abbandonati. Una difficoltà che, tuttavia, non riduce l’urgenza di un’azione tempestiva per evitare un ulteriore aggravamento della situazione.
L’episodio riaccende
i riflettori sul problema dell’abbandono incontrollato dei rifiuti nelle aree periferiche e rurali del Vallo di Diano, un fenomeno che continua a rappresentare una criticità ambientale rilevante. Le discariche abusive, oltre a danneggiare il territorio, comportano costi aggiuntivi per la collettività e richiedono un rafforzamento delle attività di controllo, prevenzione e sensibilizzazione.