"Tra una sagra e un'altra, non dimenticate Abderrahim Fakir": gli striscioni apparsi sull'A3 Salerno-Reggio Calabria e su un ponte a Polla. Lo riporta SalernoToday.
La nota stampa sottolinea che la lista delle persone per cui chiedere verità e giustizia si allunga rapidamente. In queste ore, si pensa anche a Mohamed Amin Bessioud, morto dopo essersi lanciato dal balcone durante una perquisizione dei carabinieri, mentre conviveva con fragilità psichiche. La salute mentale deve essere riconosciuta e protetta in ogni situazione, anche negli interventi istituzionali, e la vicenda necessita di chiarezza. Nessuno dovrebbe essere lasciato solo nel momento di maggiore vulnerabilità. Ricordare Abderrahim Fakir, Mohamed Amin Bessioud e tutti coloro che hanno perso la vita in circostanze simili sottolinea che ogni vita ha uguale valore e che la ricerca della verità e della giustizia va oltre la notizia del momento. Questa iniziativa vuole anche promuovere una riflessione sul linguaggio nel dibattito pubblico. Le parole costruiscono immagini, definiscono l'inclusione o l'estraneità e contribuiscono a rendere certi comportamenti accettabili o meno.
Secondo i promotori, le istituzioni hanno una responsabilità specifica nelle loro scelte e nei messaggi. Invitare figure pubbliche che usano un linguaggio divisivo, discriminatorio e stigmatizzante contribuisce a normalizzarlo. La politica dovrebbe invece promuovere una cultura basata sui diritti, l'uguaglianza e il rispetto per tutti. Gli striscioni invitano a non voltarsi dall'altra parte, a non lasciare che la memoria venga oscurata dal rumore quotidiano, continuando a chiedere verità, giustizia e responsabilità. Intanto, oggi, lunedì 27 luglio alle 18:30, ci sarà un presidio a Cosenza in memoria di Mohamed Amin Bessioud, un ulteriore momento pubblico per chiedere verità e giustizia.
"Tra una sagra e un'altra, non dimenticate Abderrahim Fakir": gli striscioni apparsi sull'A3 Salerno-Reggio Calabria e su un ponte a Polla
"Tra una sagra e un'altra, non dimenticate Abderrahim Fakir": questo il messaggio apparso su alcuni striscioni lungo l'A3 Salerno–Reggio Calabria e su un ponte di Polla. L'iniziativa mira a riportare l'attenzione sulla morte di Abderrahim Fakir, avvenuta il 19 luglio a Bologna durante un intervento delle forze dell'ordine, e a sottolineare l'importanza di fare chiarezza su quanto accaduto. L'obiettivo è mantenere alta l'attenzione sui decessi durante o dopo operazioni delle forze dell'ordine e sui problemi di razzismo sistemico, affinché le responsabilità siano individuate con trasparenza e rigore.La nota stampa sottolinea che la lista delle persone per cui chiedere verità e giustizia si allunga rapidamente. In queste ore, si pensa anche a Mohamed Amin Bessioud, morto dopo essersi lanciato dal balcone durante una perquisizione dei carabinieri, mentre conviveva con fragilità psichiche. La salute mentale deve essere riconosciuta e protetta in ogni situazione, anche negli interventi istituzionali, e la vicenda necessita di chiarezza. Nessuno dovrebbe essere lasciato solo nel momento di maggiore vulnerabilità. Ricordare Abderrahim Fakir, Mohamed Amin Bessioud e tutti coloro che hanno perso la vita in circostanze simili sottolinea che ogni vita ha uguale valore e che la ricerca della verità e della giustizia va oltre la notizia del momento. Questa iniziativa vuole anche promuovere una riflessione sul linguaggio nel dibattito pubblico. Le parole costruiscono immagini, definiscono l'inclusione o l'estraneità e contribuiscono a rendere certi comportamenti accettabili o meno.
Secondo i promotori, le istituzioni hanno una responsabilità specifica nelle loro scelte e nei messaggi. Invitare figure pubbliche che usano un linguaggio divisivo, discriminatorio e stigmatizzante contribuisce a normalizzarlo. La politica dovrebbe invece promuovere una cultura basata sui diritti, l'uguaglianza e il rispetto per tutti. Gli striscioni invitano a non voltarsi dall'altra parte, a non lasciare che la memoria venga oscurata dal rumore quotidiano, continuando a chiedere verità, giustizia e responsabilità. Intanto, oggi, lunedì 27 luglio alle 18:30, ci sarà un presidio a Cosenza in memoria di Mohamed Amin Bessioud, un ulteriore momento pubblico per chiedere verità e giustizia.

