Unire territori attraverso il gusto. È questa la filosofia che guida l’ultima creazione di Sabatino Citro, maestro pizzaiolo della Pizzeria Vittoria. La nuova pizza, battezzata “Croce”, nasce dall’incontro tra la Valle dell’Irno e il Cilento, due aree simbolo della provincia di Salerno, accomunate da tradizioni contadine e sapori autentici. Non una semplice proposta stagionale, ma un progetto gastronomico che punta a raccontare il territorio attraverso l’impasto e le materie prime.
Ingredienti cilentani e filiera corta
La pizza “Croce” si fonda su una selezione di prodotti che parlano la lingua della tradizione cilentana:
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Crema di borragine dell’azienda agricola Mazzeo
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Soppressata cilentana dell’azienda Tomeo
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Cacioricotta di capra del caseificio Le Starza
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Olio extravergine d’oliva biologico dell’azienda agricola Mazzeo
Una scelta che valorizza le piccole produzioni locali e rafforza il legame con la filiera corta. L’impasto, lavorato secondo tecniche contemporanee, diventa così il veicolo di un racconto fatto di stagionalità, identità e territorio.
Dalla Mallone all’insalata di rinforzo: la tradizione ispira la pizza
Nel percorso culinario della Pizzeria Vittoria trovano spazio richiami espliciti alla cucina popolare campana. Tra questi:
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La Mallone, piatto simbolo della Valle dell’Irno
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L’“insalata di rinforzo”, protagonista delle tavole natalizie campane
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Le preparazioni tipiche dell’entroterra cilentano
Tradizioni che vengono reinterpretate con equilibrio, senza stravolgerne l’anima. La pizza “Croce” si inserisce in questo solco, trasformando ricette radicate nella memoria collettiva in una proposta attuale.
Il dialogo tra arte bianca e cucina contadina
Alla base del progetto c’è anche il confronto con chi custodisce il sapere gastronomico del Cilento, come Geppino Croce, originario di Bellosguardo. La sua esperienza, maturata tra sughi lenti e preparazioni domenicali come gnocchi e fusilli fatti a mano, rappresenta il ponte ideale tra passato e innovazione. La pizza “Croce” diventa così il simbolo di un incontro tra generazioni, dove l’arte bianca dialoga con la cucina contadina, senza perdere autenticità.
Con questa nuova proposta, Sabatino Citro conferma una visione precisa: fare della pizza uno strumento di valorizzazione culturale oltre che gastronomica. La “Croce” non è soltanto una specialità in carta, ma un messaggio chiaro: la tradizione può evolversi senza rinnegare le proprie radici.

