Caos all'ospedale Ruggi di Salerno dove lo scorso 30 dicembre alcuni pazienti sono stati abbandonati dopo gli esami istologici senza alcuna istruzione o indicazione chiara su come procedere: a denunciare l'accaduto il sindacalista Gigi Vicinanza che definisce la vicenda “una vergogna internazionale”.
Ruggi di Salerno: pazienti abbandonati dopo gli esami istologici
Un episodio sconcertante getta ombre sul funzionamento della sanità pubblica a
Salerno, dove la gestione del reparto di
Radiologia dell’ospedale
Ruggi ha sollevato un
coro di
indignazione. Gigi Vicinanza, esponente della segreteria nazionale della Cisal Metalmeccanici, ha denunciato con forza quanto accaduto il 30 dicembre scorso, definendo l’accaduto
“una vergogna internazionale”.
Secondo quanto riportato da
Vicinanza, alcuni pazienti, dopo essersi
sottoposti a esami
diagnostici specifici, si sono visti consegnare i
referti insieme a
contenitori contenenti campioni prelevati per esami
istologici. Tuttavia, anziché garantire un percorso organizzato e sicuro per l’analisi di questi materiali, i pazienti sarebbero stati
rimandati a casa senza alcuna istruzione o indicazione chiara su come procedere. Una disavventura che Vicinanza ha vissuto da protagonista.
“È inaccettabile che il sistema sanitario si permetta una tale leggerezza,” ha dichiarato Vicinanza.
“Parliamo di campioni biologici che necessitano di analisi tempestive e precise. Lasciare i pazienti senza un iter definito non è solo una mancanza di rispetto, ma un grave rischio per la loro salute”.
Vicino alle
feste natalizie, quando i servizi pubblici spesso mostrano le loro fragilità, il caso ha riacceso il dibattito sulle condizioni della sanità locale.
“Chiedo che vengano immediatamente accertate le responsabilità e adottate misure per evitare che situazioni del genere possano ripetersi. La salute dei cittadini non può essere lasciata al caso”, ha aggiunto Vicinanza.
L’episodio, che ha suscitato indignazione tra i
pazienti e le loro
famiglie, è
emblematico delle lacune strutturali e organizzative che ancora affliggono la sanità. Resta ora da vedere se questa denuncia troverà risposte concrete dalle autorità
competenti.