ROSCIGNO. Sono stati arrestati ieri dalla Guardia di Finanza Ciro Gargiulo, detto "o’ biondo", e due complici: erano intenti a coltivare marijuana.
I fatti
Insieme a Gargiulo, conosciuto anche
come"ras dei
narcos dei
Monti Lattari", sono stati arrestati anche Ciro
Sabatino, detto Cipriano, e Francesco Todisco.
Il
gip del
Tribunale di
Vallo della Lucania ne ha convalidato il
fermo e ne ha disposto gli
arresti domiciliari, su
richiesta del loro
difensore, avvocato Alfonso
Piscino.
La scoperta
I
finanzieri della
compagnia di
Castellammare di Stabia hanno rinvenuto circa
250 piante, alte
2 metri, situate in un vasto terreno in
località Pruno. Un
tubo, lungo più di
150 metri e collegato ad un’autoclave nascosta con dovizia, garantiva
l’irrigazione dell’intera piantagione: questa avrebbe garantito
guadagni per circa
100mila euro.
Gli inquirenti
Ciro Gargiulo, originario di Lettere in provincia di Napoli, pregiudicato, è ritenuto dagli investigatori un narcotrafficante di un certo “spessore”, capace di gestire la
coltivazione di
marijuana sui
Monti Lattari quasi in regime di
monopolio.
Gargiulo aveva
delocalizzato la sua illecita attività, spostando le piantagioni in
Abruzzo e nel
Cilento. La piantagione scoperta a Roscigno
si aggiunge alle oltre
1000 piante sequestrate nel
corso dell’anno, soprattutto sui Monti Lattari, che avrebbero garantito
introiti per oltre
mezzo milione di
euro.