Roma, scandalo cremazioni: lunghe attese per
tumulazioni, depositi saturi e pratiche burocratiche “lente” il cui iter è stato snellito solo negli ultimi giorni. I cimiteri della capitale sono sotto stress. C’è chi da mesi ancora non è riuscito a far tumulare il proprio parente.
Caos cimiteri a Roma, cremazioni a rilento
Al cimitero Flaminio, il più grande d’Italia, si stima che siano circa 2500 le salme in attesa. I defunti vengono stipati in quattro depositi: la
camera mortuaria, le
celle frigo, un
deposito accanto alla chiesa e il
forno crematorio. Le salme continuano ad arrivare senza sosta.
Con il numero di decessi in aumento, anche a causa dell’emergenza Covid, è venuta a galla tutta la fragilità del sistema dei cimiteri della capitale: nonostante la necessità di nuovi forni crematori, ulteriori cimiteri, ampliamenti e ammodernamenti fosse già emersa tra il 2017 e il 2019, nulla in questi anni è stato fatto per correre ai ripari.
La problematiche sono molteplici, a partire dai licenziamenti seguiti all’inchiesta dei carabinieri dell’anno scorso. Grazie a delle telecamere nascoste nelle tombe, i militari riuscirono a svelare la
truffa di alcuni
operai ai danni dei
parenti dei
defunti. Sono stati registrati mentre tagliavano a pezzi i
cadaveri ancora ben conservati e gettavano i resti nell’ossario
comune invece di cremarli.
Fonte: Il Corriere