Covid, con i
ritardi nei vaccini l'obiettivo immunità di
gregge si allontana di giorno in giorno. Probabilmente bisognerà attendere il
2022. Al momento sono tante le incognite sui ritardi nelle consegne delle dosi del vaccino Pfizer e AstraZeneca.
Slitta il vaccino di massa a causa dei ritardi
Al momento, come riporta il Sole 24 ore, sono solo due le
certezze: entro marzo avremo a disposizione solo 14 milioni di dosi: 8,7 milioni di Pfizer, 1,3 milioni di Moderna e 3,4 milioni di AstraZeneca. Un numero sufficiente per mettere in sicurezza solo la prima fase del piano. Ma la seconda certezza, che potrà essere smentita solo da un recupero immediato dei ritardi nelle consegne, è che la seconda fase - quella delle
vaccinazioni di
massa - potrebbe slittare di diverse settimane per mancanza di
“materia prima”, le dosi di
vaccino.
Il piano vaccinale
Secondo il piano vaccinale presentato dal ministro della Salute Roberto Speranza in Parlamento da aprile si contava di iniziare le somministrazioni a tutti gli over 65 - 13,4 milioni di persone - e coinvolgere anche la prima parte del personale scolastico.
Per garantire il richiamo, però, servono 30 milioni di
dosi. Una quantità a cui dovrebbero rispondere al momento le nuove consegne di Moderna e Pfizer (12 milioni di dosi in tutto entro giugno) e quelle di AstraZeneca che ne ha promesse addirittura 26 milioni nel secondo
trimestre ma visto il taglio del 60% nelle prime consegne non sembra offrire sufficienti
garanzie.