Addio alla ricetta cartacea: per farmaci e visite diventa definitiva quella elettronica. Inoltre per i malati cronici le ricette potranno avere la durata di un anno. Queste sono alcune delle principali novità previste per la farmaceutica dal decreto legislativo semplificazione, approvato ieri dal Consiglio dei ministri.
Addio alla ricetta cartacea: diventa definitiva quella elettronica
Le prescrizioni saranno in formato elettronico, e non più cartaceo, sia per i farmaci a carico del Servizio sanitario nazionale sia per quelli a pagamento.
Inoltre, "nella prescrizione di medicinali a carico del Servizio sanitario nazionale per la cura di patologie croniche – si legge nella bozza del provvedimento – il medico prescrittore può indicare nella ricetta dematerializzata ripetibile, sulla base del protocollo terapeutico individuale, la posologia e il numero di confezioni dispensabili nell'arco temporale massimo di dodici mesi". Una novità che semplificherà non poco la vita di chi deve gestire una malattia cronica.
"Il medico prescrittore, qualora lo richiedano ragioni di appropriatezza prescrittiva – si precisa – può sospendere, in ogni momento, la ripetibilità della prescrizione ovvero modificare la terapia". È il farmacista a informare "l'assistito sulle corrette modalità di assunzione dei medicinali prescritti" consegnando "un numero di confezioni sufficiente a coprire trenta giorni di terapia, in relazione alla posologia indicata".
E sempre il farmacista, "nel monitoraggio dell'aderenza alla terapia farmacologica, qualora rilevi difficoltà da parte dell'assistito nella corretta assunzione dei medicinali prescritti, segnala le criticità al medico prescrittore per le valutazioni di competenza"

