Quali saranno le regioni in zona gialla a Natale? C'è un rischio concreto che alcune regioni possano subire delle limitazioni durante il periodo delle festività natalizie. In alcuni territori non si esclude il passaggio a zone di rischio più alte (arancione o rossa), con le restrizioni che ne derivano. Nel frattempo il governo elabora un piano proprio per le feste di Natale: per tutte le attività ludiche, dal ristorante, al cinema, allo stadio, potranno accedere solo le persone guarite dal covid o vaccinate. Potrebbero essere esclusi i cittadini non vaccinati ma con un test antigenico negativo.
Regioni in zona gialla per Natale: quali saranno?
Mentre da gennaio, lo saprete, saranno distribuite anche in Italia le due pillole anticovid, prodotte dalla Pfizer e dalla Merck, che potranno ridurre i ricoveri e le morti. Ma solo se tutto viene accompagnato da un aumento delle vaccinazioni: prime o terze dosi che siano.Regioni in zona gialla per Natale: quelle a rischio
Regioni in zona gialla per Natale, la situazione è preoccupante in Calabria e Marche. Mentre viene definita critica in provincia di Bolzano. Un’altra regione dove la situazione epidemioliogica è indubbiamente complessa è il Friuli Venezia Giulia, dove si contano 233 casi settimanali su 100.000 abitanti. Numero che hanno determinato un incremento dei ricoveri: in terapia intensiva sono occupati il 10,9% dei posti letto, mentre in area medica la percentuale è arrivata al 9,9%. In Friuli Venezia Giulia se il trend di crescita non dovesse invertirsi la zona gialla sarà certa anche prima delle feste di fine anno. Regioni in zona gialla per le feste di Natale. La situazione epidemiologica è del tutto sotto controllo in sole 4 regioni: Basilicata, Puglia, Sardegna e Molise, che restano sotto i 50 casi ogni 100.000 abitanti. Calabria e Marche rischiano perché sono quasi al limite per le percentuali di posti letto occupati e 88,1 casi ogni 100.000 abitanti.Regioni in zona gialla per Natale: le situazioni più preccipanti
La situazione preoccupa perché nelle ultime settimane la salita del contagio a livello nazionale è stata molto intensa. L’incidenza è salita da 53 a 78 casi ogni 100.000 abitanti. I numeri più seri rispetto alla pandemia arrivano dalla Provincia Autonoma di Bolzano, con 316,3 casi ogni 100.000 abitanti, il 13.6% di posti letto occupati in area medica e il 6,3% in terapia intensiva. La Lombardia sua meglio, con 56,8 casi ogni 100.000 abitanti, il 6,4% dei posti occupati in area medica e il 2,9% in terapia intensiva. Un po’ peggio il Lazio (89,7 casi e 8,3% di area medica). Così in altre regioni che sono sotto osservazione:- Veneto: 115,2 casi ogni 100.000 abitanti;
- Emilia Romagna: 87,7 casi ogni 100.000 abitanti;
- Sicilia: 66,6 casi ogni 100.000 abitanti;
- Toscana: 71,9 casi ogni 100.000 abitanti.

