Spiacevole episodio dopo Inter-Fiorentina finita 2-1 per i nerazzurri. Moise Kean, attaccante della viola, è stato vittima di messaggi razzisti sui social da parte di tifosi interisti che si sono scagliati contro l'italiano per la doppietta rifilata giovedì scorso al Franchi, e per l'esultanza dove mostrava i suoi muscoli, inteso come segno di sfida verso gli avversari. La società sta già prendendo provvedimenti.
Kean vittima di insulti razzisti dopo la gara con l'Inter. Il giocatore rende pubblici alcuni dei messaggi ricevuti
Purtroppo continuano a ripetersi episodi di
razzismo in
serie A, nonostante le varie campagne di sensibilizzazione che cercano di combattere questo fenomeno. Stavolta è toccato a
Moise Kean. L'attaccante della
Fiorentina dopo la sfida al
San Siro vinta
2-1 dai nerazzurri è stato vittima di insulti razzisti sui social di alcuni pseudo tifosi interisti che gli hanno dato della scimmia, rinfacciandogli la sua esultanza proprio contro l'Inter nella sfida di giovedì finita 3-0 per i ragazzi di
Palladino. In quella partita proprio l'attaccante italiano ha siglato una doppietta, a conferma della strepitosa stagione che sta disputando a
Firenze, e ha esultato mostrando tutti i suoi muscoli, per far capire che avversario si sono trovati contro i nerazzurri.
Kean non ha esitato a pubblicare solo alcuni dei messaggi razzisti che gli sono arrivati su
Instagram dopo la sconfitta a
Milano, non oscurando nemmeno il profilo degli utenti che lo hanno insultato.
Anche dagli spalti sono arrivati fischi e insulti razzisti per l'italiano, con l'
Inter che ha subito condannato questi gesti osceni, mostrandosi sensibile su un tema sempre molto delicato. La
Fiorentina naturalmente oltre a esprimere la vicinanza all'attaccante, ha affermato di aver subito individuato gli utenti che hanno compiuto questo gesto mandando i profili alle autorità competenti.
Anche la
Juventus tramite una frase di solidarietà verso la Fiorentina e l'attaccante ex bianconero ha condannato il razzismo. Tutti sono con
Kean, ma questi episodi continuano a verificarsi troppo spesso e non è questo che vuole insegnare questo
sport, fondato su valor ben precisi e soprattutto contro ogni tipo di discriminazione.