Ravello ha riaccolto Padre Enzo Fortunato in un clima di grande emozione, fede e partecipazione. Il ritorno del noto frate francescano nella Città della Musica, in occasione delle celebrazioni dedicate a San Pantaleone, è stato per lui un momento carico di ricordi personali e profonda spiritualità.
Attraverso un messaggio condiviso sui social, Padre Enzo ha voluto esprimere la propria gratitudine alla comunità ravellese per l’accoglienza ricevuta e per il clima di devozione vissuto durante la festa del Santo Patrono.
Il ringraziamento alla comunità di Ravello
Nel suo messaggio, Padre Enzo Fortunato ha rivolto un pensiero affettuoso a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita delle celebrazioni.
Il frate ha ringraziato don Angelo, i frati, la Corale, il Comitato, l’amico Roberto e quanti, con il loro impegno, continuano a testimoniare quella che lui stesso ha definito la bellezza della santità.
Il legame con Ravello e Scala
Per Padre Enzo, Ravello non è soltanto un luogo di passaggio o una tappa spirituale. È parte della sua storia familiare e personale. Nel suo ricordo tornano le passeggiate dell’infanzia con i nonni, dal Lacco a Torello, e la memoria della loro laboriosità.
Il frate ha richiamato anche il legame con Scala, dove la famiglia si trasferì per l’apertura del ristorante, dopo le esperienze lavorative dei genitori nel Principato di Monaco e in Gran Bretagna.
Una doppia appartenenza, tra Ravello e Scala, che Padre Enzo ha raccontato con affetto e leggerezza, definendosi idealmente metà scalese e metà ravellese.
La devozione per San Pantaleone
Il cuore della visita è stato il momento di preghiera dedicato a San Pantaleone, Santo Patrono di Ravello. Padre Enzo ha richiamato il valore del miracolo silenzioso legato al sangue del Santo, trasformandolo in un messaggio di speranza e impegno quotidiano.
Secondo il frate, quel segno invita tutti a fare della propria vita una “passione”, una testimonianza concreta dell’Amore vero, che per lui trova il suo centro in Gesù.
Un ritorno carico di fede e memoria
Le parole di Padre Enzo Fortunato hanno toccato la comunità ravellese e i tanti fedeli presenti alle celebrazioni. Il suo ritorno ha confermato un legame profondo con la Costiera Amalfitana, fatto di radici familiari, affetti, fede e gratitudine.
Tra le strade di Ravello e Scala, Padre Enzo ritrova una parte essenziale della sua storia. Una memoria che continua a vivere nel dialogo con la comunità, nella devozione a San Pantaleone e nella testimonianza di una spiritualità semplice, intensa e profondamente umana.

