Con il concerto della Royal Philharmonic Orchestra diretta da Vasily Petrenko si è chiusa la 73ª edizione del Ravello Festival, organizzata dalla Fondazione Ravello – presieduta da Alessio Vlad e con la direzione generale di Maurizio Pietrantonio – grazie al sostegno della Regione Campania (Progetto Ravello 2025 a valere sui fondi dell’Accordo per la coesione della Regione Campania “Piano Strategico Cultura e Turismo” – Programmazione 2025. Delibera della Giunta regionale della Campania n.616 del 14/11/2024).
Ravello Festival, chiusura in trionfo per la 73ª edizione: pubblico e critica promuovono l’evento
Un’edizione, con la direzione artistica di Lucio
Gregoretti, che ha confermato la scelta di un
festival fortemente legato al
Belvedere di
Villa Rufolo e al paesaggio circostante, capace di esaltare il valore dell’ascolto e di tutti i sensi, anche grazie alla
nuova immagine coordinata, a una innovativa gestione dei
canali social e alla serie di conferenze introduttive in alcuni dei più noti alberghi di Ravello, curate da critici, giornalisti e studiosi che hanno accompagnato il pubblico alla scoperta dei
vari programmi.
Il cartellone, con 15
concerti tra luglio e agosto, ha visto la presenza di grandi
orchestre internazionali –
dall’Accademia Nazionale di
Santa Cecilia alla
Filarmonica della
Scala, dalla
SWR Symphonieorchester di Stoccarda alla Mahler Chamber Orchestra, dalla Dresdner Philharmonie alla Royal Philharmonic Orchestra – di direttori come Jérémie Rhorer, Daniel Harding, Myung-Whun Chung, Bertrand de Billy, Robert Trevino e di solisti come Yuja Wang, Mao Fujita, Michael Spyres, Stefano Bollani, Richard Galliano, Filippo Gorini e Annika Schlicht.
Accanto a loro, spazio a
giovani interpreti e a realtà del territorio, come per il tradizionale
Concerto all’Alba con l’Orchestra Filarmonica
“Giuseppe Verdi” di Salerno diretta da Giuseppe Mengoli, bacchetta italiana emergente e l’Orchestra Filarmonica di Benevento diretta da Diego Ceretta e con il violoncellista Ettore Pagano. Molto apprezzata inoltre la mostra Le Donne dell’Antichità di Anselm Kiefer (in collaborazione con la Galleria Lia Rumma) visitabile sino al 2 settembre.
Un programma quindi tra
musica, arte e paesaggio che la stampa e la televisione hanno segnalato con
ampio favore, presenti molti giornalisti delle
principali testate italiane,
cartacee e
digitali nonché di svariate riviste di settore straniere.
I numeri
I risultati confermano un percorso in crescita: per il Festival 2025 gli
incassi hanno raggiunto
362.421 euro, con
7.533 biglietti emessi e
10 concerti sold out su 15. Numeri che segnano un aumento rispetto al
2024 (244.985 euro, 6.062 biglietti, 5 sold out su 16) e al
2023 (287.565 euro, 7.557 biglietti, 8 sold out su 24).
Dati che si sommano al
bilancio positivo della Fondazione e alle presenze in costante crescita di
Villa Rufolo che, nel 2024, ha accolto 307.254 visitatori, generando 2.350.931 euro di ricavi da biglietteria. Osservando i primi dati del 2025, le presenze nel primo semestre sono in crescita, avendo superato già quota 150.000.
Da poco, infatti, il Consiglio di amministrazione della
Fondazione ha approvato il bilancio
2024 con un avanzo di gestione di oltre
418.000 euro (al netto di imposte per 223.606 euro), confermando la
solidità economica dell’ente anche se in
un’annualità in cui non sono stati
disponibili i Fondi di Sviluppo e Coesione per la
Campania.
Inoltre, per il quarto anno consecutivo il complesso monumentale è stato inserito da
Tripadvisor tra le “Top 10% best things to do in the world” nell’ambito dei Travellers’ Choice Awards 2025. Ancora una volta questo luogo iconico ha ottenuto un numero di recensioni tali da garantirne il posizionamento nel 10% delle migliori “cose da fare al mondo”.
Il commento
«Chiudiamo questa 73ª edizione con gioia e soddisfazione – sottolinea il presidente Alessio Vlad. -
Il Festival ha saputo unire la qualità artistica alla forza del paesaggio. Il risultato non sarebbe stato possibile senza il sostegno della Regione Campania e poi l’impegno del Direttore Generale Maurizio Pietrantonio, del Direttore Artistico Lucio Gregoretti e di tutto lo staff della Fondazione, che desidero ringraziare sentitamente.
Una menzione particolare va alla nuova immagine coordinata del Festival e al lavoro svolto in questi mesi sul fronte della comunicazione digitale, della promozione e della vendita. Abbiamo registrato una crescita significativa delle presenze stampa e un’attenzione costante da parte dei media, segno che la strada intrapresa è quella giusta. Un ringraziamento va infine alle strutture alberghiere di Ravello che hanno accolto gli incontri introduttivi, contribuendo a rafforzare il legame tra il Festival, il territorio e la sua comunità. L’auspicio è che da questa base solida si possa continuare a crescere con coerenza, conoscenza e consapevolezza».