Nuovi accertamenti tecnici potrebbero contribuire a chiarire il ruolo delle tre persone indagate per la rapina compiuta lo scorso 11 marzo ai danni di un avvocato a Pagani. Il Ris dei Carabinieri di Roma ha analizzato diversi reperti biologici su disposizione della Procura di Nocera Inferiore, che coordina l’inchiesta. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Rapina a mano armata ai danni di un avvocato a Pagani: il Ris analizza le tracce biologiche
La rapina risale alla serata dell’11 marzo. Intorno alle 20, il professionista si trovava in un parcheggio privato di Corso Ettore Padovano e stava per salire sulla propria automobile.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, sarebbe stato avvicinato da due persone con il volto completamente coperto. Sotto la minaccia di un’arma, i rapinatori gli avrebbero sottratto un orologio Rolex e la sua Audi A6 grigia, allontanandosi subito dopo. Gli indagati sono tre. Il terzo uomo, stando all’ipotesi investigativa, avrebbe avuto il compito di guidare l’automobile sottratta alla vittima.
L’Audi rintracciata grazie all’antifurto satellitare
Poche ore dopo il colpo, il sistema satellitare installato sulla vettura segnalò la presenza dell’Audi in un’area vicina allo stadio “Marcello Torre”. I Carabinieri del Nucleo operativo di Nocera Inferiore seguirono gli spostamenti dell’auto e ricostruirono il successivo incontro tra i tre indagati, che si sarebbero poi diretti all’interno di un parco condominiale.
Una volta raggiunta la zona, i militari identificarono le persone sospettate e recuperarono alcuni passamontagna, una parrucca, l’Audi A6 dell’avvocato e il Rolex sottratto durante la rapina. Le successive attività investigative portarono all’arresto dei tre. Dopo l’udienza di convalida, per due indagati furono disposti gli arresti domiciliari, mentre il terzo venne sottoposto all’obbligo di dimora.
Nel corso degli accertamenti, i Carabinieri rinvennero anche un’altra automobile, risultata rubata alcuni mesi prima a Sant’Antonio Abate. Per questo motivo, alle tre persone coinvolte viene contestata anche l’ipotesi di ricettazione.
Gli esami del Ris per definire i ruoli
La Procura di Nocera Inferiore ha disposto ulteriori verifiche sul materiale biologico sequestrato e repertato durante le prime fasi dell’indagine. Gli accertamenti sono stati affidati al Ris di Roma e puntano a stabilire con maggiore precisione il ruolo attribuito a ciascuno dei tre indagati. Gli esiti delle analisi potrebbero consentire agli inquirenti di completare il quadro investigativo e procedere verso la chiusura dell’inchiesta.

