La tragedia che ha colpito le famiglie di
Sara e
Hanan,
morte nei
campi di mais a San Giuliano Milanese, travolte da un
trattore, ha scosso un'intera comunità. Il bracciante che inavvertitamente le ha investite è stato identificato e, durante l'interrogatorio, ha dichiarato di non essersi accorto di nulla. I carabinieri stanno
indagando per ricostruire esattamente l'intero quadro della vicenda. Dal motivo per cui si trovavano lì, all'eventualità che non fossero da sole.
Ragazze uccise in un campo: la cugina di Hanan, "siamo sconvolti"
In un'intervista a Repubblica, la cugina di Hanan, Miriam Sekka, ha detto che la parente e l'amica "
hanno trascorso la notte in compagnia di altri due ragazzi: chi sono? Devono chiarire cosa è successo. Noi siamo tutti sotto choc". La coppia di amiche, di 31 e 28 anni, sono state
travolte in pieno dal
trattore nella mattinata di venerdì 2 luglio mentre stava spargendo insetticida nel campo di mais. I carabinieri di
San Donato Milanese, intervenuti dopo la chiamata di una delle due che chiedeva aiuto, hanno trovato delle coperte, bottiglie vuote e tracce di droga, oltre a più di due cellulari.
Fermato il bracciante agricolo
Per questo motivo si pensa che le ragazze non fossero da sole. Il
bracciante, fermato e identificato, è un giovane che lavora a Lacchiarella, in provincia di Milano: è indagato per duplice omicidio colposo. Il fratello ha dichiarato che "
è stato un incidente, non le ha viste. Purtroppo ora è sconvolto". Ora si attende l'esito dell'autopsia sul corpo delle due donne. I carabinieri hanno confermato che sui cadaveri ci sono ferite compatibili con l'investimento del trattore. Dopo la chiamata fatta al 112, i soccorsi si erano messi sulle loro tracce ma purtroppo sono arrivati troppo tardi.