Proseguono le attività di monitoraggio della foca monaca tra la Penisola Sorrentina e la Costiera Amalfitana. Ispra e Area Marina Protetta di Punta Campanella hanno installato tre fototrappole in due siti considerati sensibili, con l’obiettivo di documentare eventuali passaggi della rara specie.
Le videocamere sono state posizionate all’interno di alcune grotte costiere, aree ritenute particolarmente importanti per comprendere le abitudini di frequentazione dell’animale.
Monitoraggio nelle grotte costiere
L’iniziativa rientra nelle attività avviate dopo i numerosi avvistamenti registrati nell’ultimo anno nell’area compresa nel sito europeo Natura 2000, la ZSC Fondali marini di Punta Campanella e Capri.
Le fototrappole permetteranno di raccogliere immagini e dati utili senza disturbare la specie, offrendo agli esperti nuove informazioni sulla possibile presenza della foca monaca lungo questo tratto di costa.
Campioni d’acqua e DNA ambientale
Oltre alle videocamere, sono stati effettuati nuovi campionamenti di acqua marina e di organismi filtratori per l’analisi del DNA ambientale.
Secondo i ricercatori dell’Ispra, questa tecnica consente di individuare le specie presenti in un’area attraverso le tracce genetiche disperse nell’ambiente marino.
Si tratta di uno strumento innovativo per le Aree Marine Protette, utile a integrare i metodi di monitoraggio tradizionali e a ottenere ulteriori indizi sulla presenza della foca monaca.
L’appello dell’Area Marina Protetta
Il direttore dell’Amp Punta Campanella, Pierluigi Capone, rinnova l’appello a pescatori, diportisti e sub.
In caso di avvistamento di un esemplare, è fondamentale rallentare, allontanarsi senza creare disturbo, evitare rumori e non tentare alcuna interazione. Ogni segnalazione va condivisa con Ispra, Area Marina Protetta e Capitaneria di Porto.
Una specie rara tornata dopo quasi un secolo
È passato poco più di un anno dalla prima storica segnalazione nelle acque di Punta Campanella, dove la foca monaca non veniva osservata da quasi un secolo.
Da quel primo avvistamento nel territorio di Massa Lubrense, si sono susseguite segnalazioni, video e foto in diverse zone della Campania, da Ischia fino al Cilento.
Tra Penisola Sorrentina, Costiera Amalfitana e Capri sarebbero stati registrati circa 30 avvistamenti.
Il progetto PNRR digitAp
Le attività di Ispra e dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella si inseriscono nel progetto PNRR digitAp, che punta a dotare il sistema delle Aree Marine Protette italiane di strumenti avanzati e competenze tecnico-scientifiche.
L’obiettivo è raccogliere dati fondamentali per migliorare la gestione degli ambienti marini e tutelare specie a rischio di estinzione come la foca monaca, della quale si stimano circa 700 esemplari in natura.

