Emilio Di Marzio, presidente del Consiglio di Amministrazione di Adisurc, sottolinea l'eccezionalità dell'evento Giochi Europei Universitari 2026 di Salerno.
Emilio Di Marzio, presidente del Consiglio di Amministrazione di Adisurc, sottolinea l'eccezionalità dell'evento, evidenziando lo sforzo straordinario richiesto ad Adisurc. L'aumento della capacità ricettiva da 750-900 a quasi 1.800 posti alloggio e il triplicarsi dei pasti serviti nelle mense sono testimoni di questo impegno. Di Marzio ringrazia sentitamente tutti i collaboratori, dal personale tecnico a quello amministrativo, per la loro dedizione che supera gli obblighi contrattuali, specialmente nelle giornate calde. Questo impegno porta alla soddisfazione di vedere tanti giovani da diverse nazioni sperimentare il valore dello sport e dell'amicizia.
A metà esperienza, EUG Salerno 2026 si distingue per un'organizzazione esemplare. Di Marzio continua dicendo che, pur essendo intensa e impegnativa, la prima fase è stata superata con successo. La seconda metà porterà nuove sfide organizzative con l'arrivo di altri giovani e nuove competizioni sportive. Tuttavia, grazie alla collaborazione straordinaria fra tutte le istituzioni coinvolte, Salerno si dimostra capace di ospitare eventi internazionali con professionalità e qualità.
Non è ancora il momento di tracciare bilanci definitivi, ma l'inizio della seconda settimana dei Giochi favorirà una riflessione sulla loro eredità per l'Università e il territorio coinvolto. Un lascito tangibile si vede nelle infrastrutture migliorate, ma c'è anche un'eredità immateriale: l'incontro fra culture e popoli uniti dallo sport.
Di Marzio ricorda che un evento così lascia sempre un'eredità significativa: strutture sportive migliorate e l'arricchimento culturale derivante dall'incontro di giovani universitari di diverse nazioni. In un periodo storico complesso segnato da tensioni geopolitiche, vedere giovani competere e condividere valori comuni è un potente messaggio di unità. Se lo sport può unire i giovani, può certamente contribuire a unire anche i popoli.
Giochi Europei Universitari 2026 di Salerno, Di Marzio: "L'impegno di Adisurc per un evento straordinario"
I Giochi Europei Universitari, in corso fino al 1° agosto nei campus di Fisciano e Baronissi e in varie strutture delle province di Salerno e Avellino, stanno superando la metà percorso. La prima settimana ha visto un'organizzazione impeccabile, frutto della collaborazione tra l'Università di Salerno, il CUS Salerno, ADISURC, FederCusi e la Regione Campania.Emilio Di Marzio, presidente del Consiglio di Amministrazione di Adisurc, sottolinea l'eccezionalità dell'evento, evidenziando lo sforzo straordinario richiesto ad Adisurc. L'aumento della capacità ricettiva da 750-900 a quasi 1.800 posti alloggio e il triplicarsi dei pasti serviti nelle mense sono testimoni di questo impegno. Di Marzio ringrazia sentitamente tutti i collaboratori, dal personale tecnico a quello amministrativo, per la loro dedizione che supera gli obblighi contrattuali, specialmente nelle giornate calde. Questo impegno porta alla soddisfazione di vedere tanti giovani da diverse nazioni sperimentare il valore dello sport e dell'amicizia.
A metà esperienza, EUG Salerno 2026 si distingue per un'organizzazione esemplare. Di Marzio continua dicendo che, pur essendo intensa e impegnativa, la prima fase è stata superata con successo. La seconda metà porterà nuove sfide organizzative con l'arrivo di altri giovani e nuove competizioni sportive. Tuttavia, grazie alla collaborazione straordinaria fra tutte le istituzioni coinvolte, Salerno si dimostra capace di ospitare eventi internazionali con professionalità e qualità.
Non è ancora il momento di tracciare bilanci definitivi, ma l'inizio della seconda settimana dei Giochi favorirà una riflessione sulla loro eredità per l'Università e il territorio coinvolto. Un lascito tangibile si vede nelle infrastrutture migliorate, ma c'è anche un'eredità immateriale: l'incontro fra culture e popoli uniti dallo sport.
Di Marzio ricorda che un evento così lascia sempre un'eredità significativa: strutture sportive migliorate e l'arricchimento culturale derivante dall'incontro di giovani universitari di diverse nazioni. In un periodo storico complesso segnato da tensioni geopolitiche, vedere giovani competere e condividere valori comuni è un potente messaggio di unità. Se lo sport può unire i giovani, può certamente contribuire a unire anche i popoli.

