Parte il progetto sperimentale che vede coinvolte scuole e Asl Salerno, presentato oggi 25 febbraio al Cpia Paulo Freire: sarà dato supporto psicologico per gli studenti stranieri. Lo riporta SalernoToday.
Salerno, alleanza scuola-Asl: supporto psicologico per gli studenti stranieri
Un innovativo protocollo prende vita nelle scuole per affrontare i traumi della popolazione migrante. Il progetto sperimentale, che unisce indagine e terapia di gruppo, è stato presentato oggi 25 febbraio al Cpia "Paulo Freire" di Salerno, situato nell'istituto "Roberto Virtuoso". L'iniziativa nasce da una collaborazione strutturata tra il Centro provinciale per l'istruzione degli adulti e l'Azienda sanitaria locale. Approvato dal Comitato Etico Territoriale Campania 2, il programma si sviluppa in due fasi: una prima dedicata alla diagnosi dello stress psicologico attraverso un sondaggio mirato e una seconda che offre un trattamento collettivo basato su metodologie validate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità per gestire traumi e vissuti difficili.Il progetto
Il progetto è indirizzato principalmente agli studenti stranieri, che compongono la maggior parte dell'utenza del centro, fornendo loro strumenti per affrontare traumi legati a esperienze pre-migratorie e alle sfide dell'integrazione. La ricerca su cui si basa il programma è guidata dalla psicoterapeuta e docente Deborah Vivo, in collaborazione con Germano Fiore, direttore dell'Unità Operativa di Salute Mentale dell'Asl di Salerno. L'obiettivo è ottenere un significativo miglioramento dei livelli di stress tra i partecipanti. La dirigente scolastica del Cpia "Paulo Freire", Maria Montuori, ha sottolineato: l’importanza di andare oltre il ruolo classico della scuola, trasformandola in un punto di accoglienza e supporto. Con questo progetto ci impegniamo in una presa in carico completa della persona, tenendo conto dell'impatto emotivo e dei traumi con cui molti dei nostri studenti convivono. Grazie alla collaborazione con l'ASL e al lavoro della dott.ssa Vivo, offriamo loro strumenti per convertire il dolore in resilienza, creando un percorso concreto verso l'integrazione nel tessuto sociale della nostra comunità.

