Processo per l'omicidio del fornaio a Sarno: respinto il rito abbreviato per il presunto killer Andrea Sirica

Nessuna scorciatoia processuale per Andrea Sirica, il 34enne ritenuto responsabile dell'assassinio del commerciante Gaetano Russo avvenuto a Sarno come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Nocera Inferiore ha rigettato la richiesta di giudizio abbreviato formulata dai legali dell'imputato, gli avvocati Giuseppe e Aniello Mancuso.
La tragedia si consumò durante le prime ore della notte tra il 2 e il 3 febbraio scorso all'interno dell'attività commerciale gestita dalla vittima in piazza Sabotino a Sarno. L'imputato fece ingresso nel locale affrontando con frasi sconnesse e minacciose la figlia diciannovenne del proprietario; il genitore, accorso dal retrobottega per proteggere la giovane, venne aggredito con inusitata violenza da Sirica che lo colpì con diciotto fanti da taglio nonostante i tentativi di pacificazione.
L'aggressore, autore di farneticazioni certificate da apposita consulenza disposta dalla Procura di Nocera Inferiore, si barricò nel locale prima di venire bloccato e arrestato dalle forze dell'ordine.
Oltre all'imputazione per omicidio volontario aggravato dalla crudeltà, il trentaquattrenne deve affrontare un procedimento parallelo per le contusioni e i traumi provocati ai due poliziotti intervenuti per sottometterlo durante il fermo.
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Nocera Inferiore ha rigettato la richiesta di giudizio abbreviato formulata dai legali dell'imputato, gli avvocati Giuseppe e Aniello Mancuso.
Processo per l'omicidio del fornaio a Sarno: respinto il rito abbreviato per Sirica
La vicenda approderà così nel mese di ottobre dinanzi alla Corte d'Assise di Salerno, dove il collegio giudicante dovrà anche esprimersi sull'ammissione delle parti civili, tra le quali compaiono i familiari della vittima, assistiti dall'avvocato Giovanni Annunziata, e l'amministrazione comunale sarnese per il danno d'immagine subito.La tragedia si consumò durante le prime ore della notte tra il 2 e il 3 febbraio scorso all'interno dell'attività commerciale gestita dalla vittima in piazza Sabotino a Sarno. L'imputato fece ingresso nel locale affrontando con frasi sconnesse e minacciose la figlia diciannovenne del proprietario; il genitore, accorso dal retrobottega per proteggere la giovane, venne aggredito con inusitata violenza da Sirica che lo colpì con diciotto fanti da taglio nonostante i tentativi di pacificazione.
L'aggressore, autore di farneticazioni certificate da apposita consulenza disposta dalla Procura di Nocera Inferiore, si barricò nel locale prima di venire bloccato e arrestato dalle forze dell'ordine.
Oltre all'imputazione per omicidio volontario aggravato dalla crudeltà, il trentaquattrenne deve affrontare un procedimento parallelo per le contusioni e i traumi provocati ai due poliziotti intervenuti per sottometterlo durante il fermo.




