Fondazione Vassallo, il docufilm “Perché?” dedicato al sindaco pescatore Angelo approda alla Camera dei Deputati

La storia di Angelo Vassallo, conosciuto come il Sindaco Pescatore di Pollica, approda alla Camera dei Deputati: “PERCHÉ?” è il titolo del docufilm che ripercorre la vita del politico assassinato, nato da un progetto dei fratelli Dario e Massimo Vassallo
“Abbiamo deciso di utilizzare il cinema per proporre un racconto diverso di Angelo – spiega il Presidente della Fondazione Dario Vassallo –. Non intendevamo costruire un'altra narrazione che iniziasse dalla sua morte, ma volevamo raccontare innanzitutto la sua esistenza. Angelo era un pescatore, un uomo e un sindaco. Aveva scelto di dedicarsi alla politica con entusiasmo, determinazione e spirito di servizio verso la comunità”. “PERCHÉ? rappresenta un interrogativo che ci accompagna ormai da sedici anni – aggiunge Dario Vassallo –. È una domanda che abbiamo continuato a rivolgere e che continueremo a porre. Perché Angelo è stato assassinato? Per quale ragione è stato tolto alla vita un uomo che aveva dedicato la propria esistenza al territorio, ai suoi cittadini e a una precisa concezione dell'amministrazione pubblica? Non vogliamo che questo interrogativo venga cancellato dalla memoria”. L'opera cinematografica punta a offrire un ritratto complessivo del Sindaco Pescatore, ripercorrendone il rapporto con il mare, gli anni trascorsi come pescatore, il profondo legame con Pollica e Acciaroli, l'attività amministrativa e quella che la Fondazione definisce “bella politica”, basata su partecipazione, concretezza e cura del territorio.
“Angelo non deve essere ricordato esclusivamente attraverso le circostanze della sua morte – evidenzia il Vicepresidente della Fondazione Massimo Vassallo –. Deve essere conosciuto soprattutto per il modo in cui ha vissuto. Era un pescatore e comprendeva il significato del sacrificio. Da amministratore conosceva il peso delle responsabilità. Era profondamente legato alla propria terra e possedeva una concezione ben definita del territorio e della funzione delle istituzioni”. Secondo Massimo Vassallo, il docufilm vuole inoltre parlare alle generazioni più giovani. “Desideriamo affidare ai ragazzi una vicenda autentica, quella di una persona che ha scelto di spendersi per la propria comunità. Vogliamo mostrare che anche la politica può essere animata da passione, spirito di servizio, senso del dovere e amore per il territorio. Questo rappresenta l'eredità lasciata da Angelo e questo è ciò che intendiamo trasmettere”. Insieme alla ricostruzione della vita del Sindaco Pescatore, la Fondazione intende mantenere l'attenzione anche sulla ricerca della verità relativa all'omicidio e sulle responsabilità delle istituzioni. “Continuiamo a domandare verità e giustizia – dichiarano Dario e Massimo Vassallo –. Rivolgiamo una richiesta molto semplice: in questa vicenda lo Stato svolga il proprio ruolo. Non domandiamo concessioni, scorciatoie o trattamenti particolari. Chiediamo che le istituzioni compiano integralmente il proprio dovere e che si possa arrivare alla verità sull'uccisione di Angelo”. Un'appello che, per la Fondazione, accompagna da sedici anni tutte le iniziative rivolte alla memoria del Sindaco Pescatore. “Ricordare Angelo non è sufficiente. Non bastano una corona, una manifestazione commemorativa o il semplice pronunciare il suo nome una volta all'anno. La memoria deve procedere insieme alla ricerca della verità e alla giustizia – ribadisce Dario Vassallo –. Ecco perché continuiamo a porre quella domanda: PERCHÉ? E continueremo a farlo fino a quando non arriverà una risposta”. “Presentare ‘PERCHÉ?’ all'interno di una sede istituzionale significa riportare Angelo nel contesto in cui ha sempre creduto: quello delle istituzioni impegnate al servizio dei cittadini – dichiarano Dario e Massimo Vassallo –. Angelo ricopriva il ruolo di sindaco, ma prima ancora era un cittadino che aveva deciso di assumersi una responsabilità. Per questa ragione abbiamo scelto Roma per la prima proiezione del film”. Al centro della pellicola rimarrà comunque l'interrogativo che ne costituisce il titolo.
Fondazione Vassallo, il docufilm “Perché?” dedicato al sindaco pescatore Angelo approda alla Camera dei Deputati
A sedici anni dalle tante domande, dal ricordo e dall'impegno per arrivare alla verità, la vicenda di Angelo Vassallo, conosciuto come il Sindaco Pescatore di Pollica, viene portata alla Camera dei Deputati attraverso il linguaggio cinematografico. “PERCHÉ?” è il titolo del docufilm che ripercorre la vita di Angelo Vassallo, nato da un progetto dei fratelli Dario e Massimo Vassallo, rispettivamente Presidente e Vicepresidente della Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore, con la realizzazione delle riprese e del montaggio affidata a Giuseppe Falagario. La proiezione inaugurale è prevista per martedì 13 ottobre 2026, alle 15.30, nella Sala Giacomo Matteotti della Camera dei Deputati, all'interno di Palazzo Theodoli-Bianchelli, in Piazza del Parlamento 19, a Roma. Un evento fortemente voluto dalla Fondazione, poiché, secondo Dario e Massimo Vassallo, la vicenda di Angelo non riguarda esclusivamente la sua famiglia e il Cilento, ma si inserisce nella storia dell'intero Paese.“Abbiamo deciso di utilizzare il cinema per proporre un racconto diverso di Angelo – spiega il Presidente della Fondazione Dario Vassallo –. Non intendevamo costruire un'altra narrazione che iniziasse dalla sua morte, ma volevamo raccontare innanzitutto la sua esistenza. Angelo era un pescatore, un uomo e un sindaco. Aveva scelto di dedicarsi alla politica con entusiasmo, determinazione e spirito di servizio verso la comunità”. “PERCHÉ? rappresenta un interrogativo che ci accompagna ormai da sedici anni – aggiunge Dario Vassallo –. È una domanda che abbiamo continuato a rivolgere e che continueremo a porre. Perché Angelo è stato assassinato? Per quale ragione è stato tolto alla vita un uomo che aveva dedicato la propria esistenza al territorio, ai suoi cittadini e a una precisa concezione dell'amministrazione pubblica? Non vogliamo che questo interrogativo venga cancellato dalla memoria”. L'opera cinematografica punta a offrire un ritratto complessivo del Sindaco Pescatore, ripercorrendone il rapporto con il mare, gli anni trascorsi come pescatore, il profondo legame con Pollica e Acciaroli, l'attività amministrativa e quella che la Fondazione definisce “bella politica”, basata su partecipazione, concretezza e cura del territorio.
“Angelo non deve essere ricordato esclusivamente attraverso le circostanze della sua morte – evidenzia il Vicepresidente della Fondazione Massimo Vassallo –. Deve essere conosciuto soprattutto per il modo in cui ha vissuto. Era un pescatore e comprendeva il significato del sacrificio. Da amministratore conosceva il peso delle responsabilità. Era profondamente legato alla propria terra e possedeva una concezione ben definita del territorio e della funzione delle istituzioni”. Secondo Massimo Vassallo, il docufilm vuole inoltre parlare alle generazioni più giovani. “Desideriamo affidare ai ragazzi una vicenda autentica, quella di una persona che ha scelto di spendersi per la propria comunità. Vogliamo mostrare che anche la politica può essere animata da passione, spirito di servizio, senso del dovere e amore per il territorio. Questo rappresenta l'eredità lasciata da Angelo e questo è ciò che intendiamo trasmettere”. Insieme alla ricostruzione della vita del Sindaco Pescatore, la Fondazione intende mantenere l'attenzione anche sulla ricerca della verità relativa all'omicidio e sulle responsabilità delle istituzioni. “Continuiamo a domandare verità e giustizia – dichiarano Dario e Massimo Vassallo –. Rivolgiamo una richiesta molto semplice: in questa vicenda lo Stato svolga il proprio ruolo. Non domandiamo concessioni, scorciatoie o trattamenti particolari. Chiediamo che le istituzioni compiano integralmente il proprio dovere e che si possa arrivare alla verità sull'uccisione di Angelo”. Un'appello che, per la Fondazione, accompagna da sedici anni tutte le iniziative rivolte alla memoria del Sindaco Pescatore. “Ricordare Angelo non è sufficiente. Non bastano una corona, una manifestazione commemorativa o il semplice pronunciare il suo nome una volta all'anno. La memoria deve procedere insieme alla ricerca della verità e alla giustizia – ribadisce Dario Vassallo –. Ecco perché continuiamo a porre quella domanda: PERCHÉ? E continueremo a farlo fino a quando non arriverà una risposta”. “Presentare ‘PERCHÉ?’ all'interno di una sede istituzionale significa riportare Angelo nel contesto in cui ha sempre creduto: quello delle istituzioni impegnate al servizio dei cittadini – dichiarano Dario e Massimo Vassallo –. Angelo ricopriva il ruolo di sindaco, ma prima ancora era un cittadino che aveva deciso di assumersi una responsabilità. Per questa ragione abbiamo scelto Roma per la prima proiezione del film”. Al centro della pellicola rimarrà comunque l'interrogativo che ne costituisce il titolo.

