È stata
ridotta la
pena di
Adam Kabobo, il 31enne di origini ghanesi che nel maggio del 2013 a
Milano ha
ucciso tre persone, ferendone altre due, a colpi di
piccone. La condanna a 28 anni di carcere diventa così di 24, complice la semiautomatica aritmetica dell'esecuzione delle pene.
Uccise tre persone con un piccone: ridotta la pena di Adam Kabobo
Come riportato dal
Corriere della Sera,
nella sentenza del 2014 sui tre omicidi fu scelta la vittima più giovane (con maggior aspettativa di vita), fissando la pena-base in 20 anni: massimo possibile considerata la scelta difensiva del rito abbreviato per schivare
l’ergastolo in 30 anni, e la riduzione di un terzo per l’attenuante della semi-infermità mentale.
Kabobo socialmente pericoloso
Le perizie, infatti, avevano stabilito
Kabobo socialmente pericoloso in quanto affetto da
schizofrenia paranoide, ma al momento della strage con capacità di intendere «non totalmente assente» e di volere «sufficientemente conservata».
Nel 2015 la
Corte d’Appello rivede al ribasso la pena-base in 15 anni e 4 mesi. Ma quando nel 2019 la gip dell’esecuzione
Alessandra Simion deve mettere in continuazione le sentenze sui 3 delitti consumati e sui 2 tentati, fa perno di nuovo su 20 anni di pena-base e punisce di più un tentato omicidio rispetto all’altro, arrivando a 42 anni ridotti (di un terzo per il rito abbreviato) a 28.