La dottoressa Giovanna Muscogiuri di Capaccio Paestum è stata insignita del riconoscimento di "Paladino della Salute" in Campidoglio. Lo riporta Stiletv.
Originaria della Puglia, la dottoressa Muscogiuri condivide un legame profondo con Capaccio Paestum, luogo che ha scelto come dimora grazie all'affetto per il marito e dove si è radicata con grande dedizione. Con il suo lavoro, arricchisce la comunità locale portando con sé un'esperienza scientifica di altissimo livello che l’ha resa un punto di riferimento stimato. Il suo percorso accademico e professionale è adornato di successi a livello globale: già nominata Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana nel 2024 per meriti scientifici, la sua carriera annovera prestigiosi riconoscimenti internazionali, tra cui il premio “Umberto Di Mario” dalla Società Italiana di Diabetologia (2010), il titolo “Top Cited Author” dalla Società Europea di Endocrinologia (2014) per le ricerche sulla vitamina D, l’“Early Investigator Award” dalla Società Americana di Endocrinologia (2016) e il "New Clinical Research Award" conferito dalla Società Europea dell’Obesità nel 2021.
Il team ha rilevato un risultato cruciale: tra i “gufi” affetti da obesità, nonostante i parametri metabolici apparentemente simili agli altri cronotipi, vi è una maggiore incidenza di infiammazione nel tessuto adiposo viscerale, il grasso che circonda gli organi interni e considerato assai pericoloso. Questa infiammazione è stata collegata all'alterazione di particolari geni-orologio, come il gene PER1, traducendosi in un rischio nettamente più alto di sviluppare patologie come diabete, ipercolesterolemia, infarto e ictus. In sintesi, non sincronizzarsi con il proprio orologio biologico naturale può scatenare una reazione infiammatoria nei tessuti profondi, aumentando significativamente le probabilità di malattie cardiovascolari e metaboliche legate all’obesità.
Capaccio Paestum, dottoressa Giovanna Muscogiuri riconosciuta come "Paladino della Salute" in Campidoglio
La nostra terra si distingue ancora una volta nello scenario della ricerca medica internazionale. Lo scorso 3 giugno, nella prestigiosa sede del Campidoglio a Roma, la dottoressa Giovanna Muscogiuri è stata insignita del riconoscimento “Recti Eques – Paladini italiani della salute” (Terza Edizione). Questo onorevole premio intende celebrare eccellenze della ricerca medico-scientifica e figure di spicco impegnate nella promozione della salute, della sostenibilità e del benessere collettivo nel panorama nazionale.Originaria della Puglia, la dottoressa Muscogiuri condivide un legame profondo con Capaccio Paestum, luogo che ha scelto come dimora grazie all'affetto per il marito e dove si è radicata con grande dedizione. Con il suo lavoro, arricchisce la comunità locale portando con sé un'esperienza scientifica di altissimo livello che l’ha resa un punto di riferimento stimato. Il suo percorso accademico e professionale è adornato di successi a livello globale: già nominata Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana nel 2024 per meriti scientifici, la sua carriera annovera prestigiosi riconoscimenti internazionali, tra cui il premio “Umberto Di Mario” dalla Società Italiana di Diabetologia (2010), il titolo “Top Cited Author” dalla Società Europea di Endocrinologia (2014) per le ricerche sulla vitamina D, l’“Early Investigator Award” dalla Società Americana di Endocrinologia (2016) e il "New Clinical Research Award" conferito dalla Società Europea dell’Obesità nel 2021.
Uno studio innovativo: l'impatto dello sfasamento del ritmo biologico
L’onorificenza di "Paladino della Salute" è stata assegnata alla dottoressa Muscogiuri per un rivoluzionario studio pubblicato sulla rivista *Journal of Translational Medicine*. Conducendo questa ricerca insieme al team dell’Università Federico II di Napoli, la scienziata ha approfondito l’effetto della "cronodistruzione" – lo sfasamento tra il nostro orologio biologico e i ritmi naturali – sulla salute metabolica e sull’obesità. L'indagine si è concentrata sui diversi “cronotipi” individuali, ovvero le propensioni naturali delle persone a essere più attive in determinati momenti della giornata. In particolare:- – I "gufi" (cronotipo serotino), attivi nelle ore serali e inclini a svegliarsi tardi al mattino;
- – Le "allodole" (cronotipo mattutino), che iniziano presto la giornata con un picco di energia nelle prime ore.
Il team ha rilevato un risultato cruciale: tra i “gufi” affetti da obesità, nonostante i parametri metabolici apparentemente simili agli altri cronotipi, vi è una maggiore incidenza di infiammazione nel tessuto adiposo viscerale, il grasso che circonda gli organi interni e considerato assai pericoloso. Questa infiammazione è stata collegata all'alterazione di particolari geni-orologio, come il gene PER1, traducendosi in un rischio nettamente più alto di sviluppare patologie come diabete, ipercolesterolemia, infarto e ictus. In sintesi, non sincronizzarsi con il proprio orologio biologico naturale può scatenare una reazione infiammatoria nei tessuti profondi, aumentando significativamente le probabilità di malattie cardiovascolari e metaboliche legate all’obesità.

