Il procuratore capo del Tribunale di Nocera Inferiore, Luigi Alberto Cannavale, ha offerto un'analisi analitica sulle cause dei recenti provvedimenti di scioglimento per infiltrazioni camorristiche nei Comuni di Pagani e Sarno (rispettivamente decretati il 22 aprile e il 4 giugno, a cui si aggiunge il caso di Castellammare di Stabia del 14 luglio) come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Cannavale ha sottolineato la necessità di una revisione normativa che conferisca maggiori poteri di indirizzo e supervisione agli amministratori locali nei confronti dei quadri burocratici, evitando così che la classe politica subisca contraccolpi d'immagine per atti istruttori e gestionali su cui la legge attuale non le consente di intervenire direttamente.
Pagani e Sarno sciolti per mafia: il procuratore chiama in causa la macchina amministrativa
Secondo il magistrato, il fulcro del condizionamento criminale risiede spesso non tanto nella rappresentanza politica eletta, quanto nell'apparato dei dirigenti e dei funzionari della pubblica amministrazione, destinato a rimanere in carica al di là dell'alternanza tra le diverse forze di governo.Cannavale ha sottolineato la necessità di una revisione normativa che conferisca maggiori poteri di indirizzo e supervisione agli amministratori locali nei confronti dei quadri burocratici, evitando così che la classe politica subisca contraccolpi d'immagine per atti istruttori e gestionali su cui la legge attuale non le consente di intervenire direttamente.

