La storia della lavorazione della pietra locale, gli strumenti tramandati di generazione in generazione e un patrimonio artigianale che attraversa i secoli diventano ancora più accessibili. Da marzo il Museo Didattico della Pietra di Padula, in provincia di Salerno, entra ufficialmente nel circuito della Campania Artecard, il sistema promosso dalla Regione Campania e da Scabec che consente l’ingresso a oltre ottanta siti culturali sul territorio regionale.
La cosiddetta pietra di Padula è una roccia sedimentaria dal caratteristico colore bianco avorio, utilizzata nei secoli per opere architettoniche e manufatti decorativi. Il percorso espositivo documenta l’evoluzione delle tecniche e degli attrezzi impiegati, dall’epoca romana fino ai giorni nostri, offrendo una ricostruzione puntuale delle fasi operative che hanno modellato non solo la materia, ma anche l’identità del territorio.
La massima espressione artistica di questo materiale si ritrova nella Certosa di San Lorenzo, complesso monumentale simbolo della città e tra i principali esempi di architettura barocca del Mezzogiorno, dove la pietra locale è protagonista in elementi strutturali e decorativi.
Il museo dedica inoltre ampio spazio alle attività didattiche rivolte alle scuole e alle nuove generazioni, con laboratori e percorsi educativi finalizzati a trasmettere conoscenze tecniche e consapevolezza storica. Tra le sezioni espositive figurano anche reperti fossili che attestano l’antica origine marina dell’area e un’area dedicata alla macinazione dei cereali, con un mulino d’epoca che documenta ulteriori aspetti della cultura materiale locale.
Secondo Giovanni Cancellaro, maestro scalpellino e rappresentante della tradizione artigiana padulese, l’ingresso nel circuito Artecard contribuisce a valorizzare un sapere radicato da oltre cinque secoli, ampliandone la fruizione a un pubblico regionale e nazionale
Padula, il Museo della Pietra entra nell’Artecard
L’inclusione nel network rappresenta un ampliamento dell’offerta culturale per i possessori della card e un riconoscimento del valore storico e identitario del museo, fondato da Amedeo e Teodosio Cancellaro. La struttura è parte integrante della rete museale cittadina e ha sede nel centro storico di Padula, dove racconta l’intero ciclo produttivo della pietra locale, dalla fase di estrazione nelle cave alla lavorazione artigianale.La cosiddetta pietra di Padula è una roccia sedimentaria dal caratteristico colore bianco avorio, utilizzata nei secoli per opere architettoniche e manufatti decorativi. Il percorso espositivo documenta l’evoluzione delle tecniche e degli attrezzi impiegati, dall’epoca romana fino ai giorni nostri, offrendo una ricostruzione puntuale delle fasi operative che hanno modellato non solo la materia, ma anche l’identità del territorio.
La massima espressione artistica di questo materiale si ritrova nella Certosa di San Lorenzo, complesso monumentale simbolo della città e tra i principali esempi di architettura barocca del Mezzogiorno, dove la pietra locale è protagonista in elementi strutturali e decorativi.
Il museo dedica inoltre ampio spazio alle attività didattiche rivolte alle scuole e alle nuove generazioni, con laboratori e percorsi educativi finalizzati a trasmettere conoscenze tecniche e consapevolezza storica. Tra le sezioni espositive figurano anche reperti fossili che attestano l’antica origine marina dell’area e un’area dedicata alla macinazione dei cereali, con un mulino d’epoca che documenta ulteriori aspetti della cultura materiale locale.
Secondo Giovanni Cancellaro, maestro scalpellino e rappresentante della tradizione artigiana padulese, l’ingresso nel circuito Artecard contribuisce a valorizzare un sapere radicato da oltre cinque secoli, ampliandone la fruizione a un pubblico regionale e nazionale

